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Rallentamento Previsto per le Economie di USA e Cina nel 2025

In ECONOMIA
Dicembre 04, 2024

Nel panorama economico globale del 2025 si profilano scenari di moderato ottimismo, ma anche di significative sfide, secondo l’ultimo report di Standard & Poor’s intitolato “Global Credit Outlook 2025: Promise And Peril.” La previsione indica una crescita globale attorno al 3%, ma con notevoli variazioni geografiche e settoriali.

Le economie degli Stati Uniti e della Cina, che rappresentano i due giganti economici a livello mondiale, mostreranno segni di decelerazione. Questi rallentamenti, tuttavia, saranno in parte compensati da una ripresa più vigorosa in altre aree, come l’eurozona e i mercati in via di sviluppo. Sebbene tali dinamiche suggeriscano una certa resilienza dell’economia globale, le incertezze non mancano.

Dal punto di vista della politica monetaria, le prospettive indicano inclinazioni verso un ulteriore allentamento. Alexandre Birry, Global Head of S&P Global Ratings Credit Research & Insights, evidenzia che le modifiche ai tassi di interesse saranno comunque eterogenee tra le diverse regioni. È probabile che i tassi stabilizzino a livelli superiori rispetto agli standard post-crisi finanziaria globale del 2008, suggerendo una cautela nelle politiche di stimolo economico.

La resilienza del settore creditizio sembra promettente, con una previsione di diminuzione delle insolvenze, seppur più lenta rispetto al passato recente. Ciò indica una ripresa economica gradualmente più stabile, nonostante le problematiche persistenti.

Sulle questioni geopolitiche, le tensioni sono in aumento. Gregg Lemos-Stein, Chief Analytical Officer di Corporate Ratings, sottolinea come l’acuirsi delle fratture internazionali, esemplificato dalla protratta guerra tra Russia e Ucraina, e l’intensificarsi di conflitti in Medio Oriente, possano agitare i mercati finanziari e complicare gli scambi economici globali. Inoltre, il persistere delle polarizzazioni interne in alcuni Paesi potrebbe rendere ancor più arduo il contesto per investimenti e politiche economiche strategiche.

Il report fa anche luce su rischi strutturali di lungo termine, come quelli legati ai cambiamenti climatici e ai cyberattacchi, che potrebbero esercitare una pressione crescente sul credito. Le sfide poste dai rischi fisici e di transizione associati al clima continuano a richiedere un’attenzione strategica per valutare l’impatto economico e finanziario a lungo termine.

In conclusione, anche se il quadro generale per il 2025 offre alcuni spiragli di ottimismo, la complessità delle sfide economiche, geopolitiche e ambientali motiva un approccio cauto e ben ponderato dalle principali economie mondiali. Le mosse strategiche che saranno attuate nei prossimi mesi avranno un impatto significativo sul tessuto economico globale, spingendo le nazioni a navigare attraverso un equilibrio delicato tra crescita economica e stabilità finanziaria.