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Papa in Camerun, appello alla pace: “Non sia uno slogan, ma uno stile di vita”

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Aprile 15, 2026
Dopo la tappa in Algeria, il Pontefice arriva a Yaoundé per una visita lampo di meno di 72 ore. In programma incontri istituzionali e momenti con i fedeli in un Paese dove i cattolici rappresentano fino al 38% della popolazione.

Nuova tappa africana per il Pontefice, che nel pomeriggio di oggi è giunto in Camerun dopo la visita in Algeria, proseguendo il suo viaggio apostolico nel continente. Una permanenza breve, inferiore alle 72 ore, ma densa di appuntamenti tra la capitale e altre città del Paese.  All’arrivo, il Papa ha tenuto un discorso rivolto alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico, ponendo al centro del suo messaggio il tema della pace. “Vengo tra voi come pastore e come servitore del dialogo, della fraternità e della pace”, ha dichiarato, sottolineando come la pace non possa essere ridotta a una semplice formula retorica. “Non può essere uno slogan: va incarnata in uno stile, personale e istituzionale, che ripudi ogni forma di violenza”. Il Camerun rappresenta una realtà significativa per la Chiesa cattolica in Africa: secondo diverse stime, i fedeli cattolici costituiscono tra il 28% e il 38% della popolazione. Un dato che rende il Paese uno dei più rilevanti per la presenza cattolica nella regione. Quella attuale è la terza visita di un Pontefice in Camerun. La prima risale all’agosto del 1985, quando Giovanni Paolo II fece tappa nel Paese durante uno dei suoi lunghi pellegrinaggi africani. Più recente, invece, la visita di Benedetto XVI, giunto a Yaoundé nel marzo del 2009. Nel corso della sua permanenza, il Papa parteciperà a diversi incontri istituzionali e momenti pubblici, con particolare attenzione al dialogo interreligioso e alla promozione della convivenza pacifica in un contesto segnato da sfide sociali e politiche. Un viaggio breve, dunque, ma dal forte valore simbolico, che rilancia il ruolo della Chiesa come ponte di dialogo e promotrice di pace in una regione strategica del continente africano.

di Fausto Sacco