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OB Italia: “Serve un archivio unico dei contratti collettivi per garantire salari equi e tutelare il lavoro”

In ECONOMIA
Giugno 05, 2026
L’Organizzazione Bilaterale Italiana critica la riforma del CNEL sull’Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi e chiede un sistema unico basato sul principio del “salario giusto” e sulla pari dignità delle parti sociali.

L’Organizzazione Bilaterale Italiana (OB Italia) boccia la riforma dell’Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi introdotta dal CNEL e lancia la proposta di un archivio unico che garantisca trasparenza, salari adeguati e pari dignità alle organizzazioni sindacali e datoriali.  Secondo OB Italia, l’attuale sistema di classificazione dei contratti rischia di non raggiungere gli obiettivi dichiarati di contrasto al dumping contrattuale e di promozione della trasparenza. Al contrario, potrebbe penalizzare alcune organizzazioni sociali e svalutare contratti collettivi meno diffusi ma in grado di assicurare ai lavoratori gli stessi trattamenti economici fondamentali previsti dagli accordi maggiormente applicati.  L’organizzazione evidenzia inoltre il rischio che alcuni cosiddetti “contratti pirata” possano ottenere una legittimazione indiretta grazie alla loro presenza nella sezione principale dell’archivio, nonostante offrano livelli di tutela inferiori e favoriscano forme di concorrenza sleale tra le imprese. Per OB Italia, il Decreto Lavoro del 1° maggio può rappresentare un’opportunità per riordinare il sistema contrattuale italiano, ma solo attraverso una riforma che metta al centro la qualità del lavoro, la tutela dei lavoratori e il principio della contrattazione collettiva come strumento di democrazia nel mondo del lavoro.  L’associazione chiede quindi un intervento urgente per istituire un Archivio dei Contratti Collettivi unico e accessibile anche alle software house, fondato sul principio del “salario giusto” e accompagnato da misure efficaci per contrastare le disparità contrattuali e garantire condizioni economiche adeguate in tutti i settori produttivi.

di Fausto Sacco