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Avellino, saldi estivi al via il 4 luglio in Irpinia: attesa per la corsa agli sconti

In AVELLINO, CAMPANIA, ECONOMIA
Luglio 01, 2026
Confesercenti punta sui negozi di vicinato: "Occasione per rilanciare il commercio". Budget medio di 200 euro a famiglia, ecco le regole da conoscere prima degli acquisti.

Parte il conto alla rovescia per i saldi estivi. Da sabato 4 luglio, in Irpinia come nel resto della Campania, prenderanno ufficialmente il via i sessanta giorni dedicati agli acquisti a prezzi scontati, un appuntamento che rappresenta una delle principali occasioni di rilancio per il commercio locale e che quest’anno arriva in un contesto economico ancora segnato dall’incertezza.  A guardare con fiducia all’inizio della stagione è Confesercenti Avellino, che invita i consumatori a scegliere i negozi di vicinato, considerati il vero motore del commercio cittadino.  “I protagonisti assoluti dei saldi saranno proprio le attività di prossimità”, sottolinea il presidente provinciale Giuseppe Marinelli.   “Per molte famiglie sarà l’occasione di acquistare prodotti di qualità approfittando degli sconti, mentre per gli esercenti rappresenta un momento fondamentale per recuperare fatturato dopo mesi particolarmente complessi”.  Secondo le stime dell’associazione, ogni famiglia sarebbe orientata a spendere mediamente circa 200 euro. Tra gli articoli più ricercati figurano scarpe, abbigliamento, magliette, camicie, top e costumi da bagno, tutti prodotti tipicamente stagionali che, come previsto dalla normativa, possono essere messi in vendita a prezzo ribassato.  Confesercenti invita però i consumatori ad affrontare i saldi con attenzione, evitando di lasciarsi guidare esclusivamente dalla percentuale di sconto. Prima dell’acquisto è infatti consigliabile verificare il prezzo originario riportato in etichetta, che deve corrispondere al più basso praticato nei trenta giorni precedenti l’inizio della stagione dei saldi, così da accertare la reale convenienza dell’offerta. È inoltre opportuno controllare sempre lo stato della merce.  L’associazione ricorda anche alcune delle principali regole che disciplinano il periodo degli sconti. La prova dei capi non costituisce un obbligo per il commerciante, ma resta una facoltà rimessa alla sua discrezione. Anche il cambio della merce acquistata è generalmente facoltativo, salvo nei casi in cui il prodotto presenti difetti o non sia conforme a quanto acquistato: in queste circostanze il negoziante è tenuto alla sostituzione o all’applicazione delle tutele previste dalla legge. Resta invece obbligatoria l’accettazione dei pagamenti elettronici, favorendo così l’utilizzo di carte e strumenti digitali.  Per il commercio irpino i saldi rappresentano una sfida importante. La provincia di Avellino, infatti, non può contare sui consistenti flussi turistici che caratterizzano altre aree della Campania durante l’estate. A sostenere le vendite potrebbe essere, almeno in parte, il tradizionale rientro degli irpini che vivono e lavorano fuori provincia e che trascorrono le vacanze nei comuni d’origine.  “Ci auguriamo – conclude Marinelli – che questa stagione possa dare una spinta concreta al settore, che continua a vivere una fase delicata. Molto dipenderà dalla capacità di spesa delle famiglie, ancora messa a dura prova dall’inflazione e da salari che faticano a tenere il passo con il costo della vita. Sarà determinante anche valorizzare e promuovere i saldi, affinché possano tradursi in un’opportunità reale per il tessuto commerciale del territorio”.

di Marco Iandolo