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Palinuro, sequestrato un camping di 8mila metri quadrati

In CAMPANIA, CRONACA, SALERNO
Ottobre 06, 2026
La struttura si trova a pochi passi dalla battigia, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento arriva dopo il sequestro di otto case mobili eseguito lo scorso luglio.

Un’intera struttura turistico-ricettiva destinata a camping è stata sottoposta a sequestro preventivo a Palinuro, nel territorio comunale di Centola. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di ieri dai militari del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, su disposizione della Procura della Repubblica e in esecuzione di un decreto emesso dal GIP del Tribunale di Vallo della Lucania. La struttura si estende su un’area di circa 8mila metri quadrati, in un tratto di costa particolarmente rilevante dal punto di vista paesaggistico e ambientale, a breve distanza dalla battigia. L’area è infatti sottoposta a vincolo paesaggistico e ricade nell’ambito di tutela previsto dal Piano Territoriale Paesistico Cilento Costiero. Il sequestro rappresenta l’ultimo sviluppo di un’attività investigativa già avviata nei mesi scorsi. Nel luglio scorso, infatti, all’interno dello stesso camping, erano state sequestrate otto case mobili, che secondo quanto emerso dalle indagini erano in fase di installazione, con la contestuale realizzazione di collegamenti alla rete idrica e fognaria. Da quel primo intervento sono quindi proseguiti gli accertamenti della polizia giudiziaria, su impulso della Procura. Le verifiche avrebbero fatto emergere una situazione più ampia rispetto alle sole installazioni già sequestrate. Secondo quanto riferito dalla Procura, anche sulla base degli accertamenti effettuati dagli uffici tecnici del Comune di Centola, la struttura sarebbe risultata priva, fin dall’origine, delle necessarie autorizzazioni urbanistiche e paesaggistiche. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato l’assenza dei titoli necessari per l’esercizio dell’attività ricettiva, per l’occupazione del suolo demaniale marittimo e per lo smaltimento di rifiuti liquidi e fanghi. L’area interessata dal provvedimento si trova in uno dei tratti più suggestivi della costa di Palinuro, caratterizzato da un elevato valore ambientale e paesaggistico. Proprio la particolare rilevanza del contesto nel quale insiste la struttura rende il sequestro un intervento di particolare rilievo nell’ambito delle attività di tutela del territorio e del patrimonio ambientale. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Reparto Parco del Cilento e Vallo di Diano nell’ambito degli accertamenti coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania. Sul procedimento, tuttavia, resta ferma una precisazione di carattere giudiziario: le indagini sono ancora nella fase preliminare e le contestazioni dovranno essere sottoposte alle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria nel corso del procedimento. I provvedimenti adottati, così come gli eventuali addebiti a carico dei soggetti coinvolti, non equivalgono dunque a una dichiarazione di responsabilità definitiva.

di Marco Iandolo