Sempre più terreni del Basso Casertano vengono destinati a impianti fotovoltaici a terra, mettendo a rischio l’agricoltura locale e, in particolare, la produzione della Mozzarella di Bufala Campana. Coldiretti Caserta lancia l’allarme e chiede un intervento immediato del neo-eletto Consiglio Regionale per regolamentare la materia. Secondo il direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli, nella provincia risultano già autorizzati tra 170 e 200 ettari destinati a impianti fotovoltaici, soprattutto nei comuni di Santa Maria La Fossa e Cancello Arnone, zone strategiche per la filiera bufalina. “Questa pratica non solo riduce i terreni coltivati e destinabili alla produzione di foraggio per gli allevamenti, ma limita anche le superfici necessarie allo smaltimento dei reflui zootecnici”, spiega Miselli. Coldiretti sottolinea di essere favorevole alle energie alternative e all’agrivoltaico, ma solo se realizzato nel rispetto delle norme: installazioni sui tetti o sulle serre, che non sottraggono terreno agricolo, come già avvenuto a Orta di Atella. Il presidente provinciale Enrico Amico evidenzia inoltre un effetto collaterale importante: “Queste operazioni fanno lievitare i prezzi del mercato fondiario, impedendo agli agricoltori – pur titolari del diritto di prelazione – di acquistare i terreni a causa dei costi elevati”. Coldiretti chiede quindi un intervento urgente della Regione Campania per tutelare l’agricoltura locale e garantire un equilibrio tra sviluppo delle energie rinnovabili e salvaguardia del territorio.
di Fausto Sacco

