Questo fenomeno ha causato perdite produttive che oscillano tra il 60% e il 90% per le aziende colpite, compromettendo la loro sostenibilità economica a causa di frutti non utilizzabili o parzialmente formati.
La provincia di Avellino sconta, inoltre, come più volte rilevato, anche un divario supplementare: l’assenza di introiti dovuti al turismo strutturato e alla presenza di visitatori da altri territori, che almeno compenserebbero le perdite.
Assieme a Musolino, entra nel Consiglio di amministrazione Antonio Amato, 40 anni, imprenditore e presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali di Napoli.
La nota del Segretario Nazionale UGL Metalmeccanici, Antonio Spera, che commenta la conclusione dell’incontro tenutosi oggi a Palazzo Chigi, al quale ha partecipato insieme al vicesegretario nazionale, Daniele Francescangeli.