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Milano-Cortina 2026: Pronti piani alternativi in caso di ritardi nei lavori

In SPORT
Marzo 25, 2024

MILANO – Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), Giovanni Malagò, ha rassicurato il pubblico e gli stakeholder riguardo l’andamento dei lavori preparatori in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Durante un evento incentrato sul tema delle infrastrutture sportive, ha evidenziato che, come da prassi nei grandi eventi internazionali, esistono dei ‘piani B’ pronti ad essere messi in atto qualora necessario.

A margine della tavola rotonda “Impianti ed infrastrutture sportive: attori e processi – L’esperienza delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026”, organizzata dallo studio legale ADVANT Nctm, Malagò ha affrontato le preoccupazioni circa eventuali ritardi nei lavori. Particolare attenzione è stata rivolta al caso della pista da bob, i cui lavori potrebbero risentire di controtempi inaspettati. La risposta di Malagò è stata chiara: se la pista da bob non dovesse essere pronta in tempo, si valuterebbe l’utilizzo di altre strutture già esistenti e a norma per ospitare le competizioni.

Questa dichiarazione segue un filo di trasparenza e praticità che il CONI sta cercando di mantenere per tutta la durata dei preparativi. L’istituzione, conscia dei complessi processi organizzativi che una rassegna olimpica comporta, sta pianificando ogni aspetto dell’evento con attenzione strategica, inclusa la previsione di alternative a fronte di possibili criticità.

La possibilità di dover ricorrere a infrastrutture alternative non è un evento nuovo nel panorama degli eventi sportivi internazionali. Molte città ospitanti hanno dovuto in passato affrontare situazioni simili, trovandosi a modificare i piani originari a causa di mille variabili, dalle condizioni metereologiche impreviste, a ritardi burocratici o logistiche complesse.

Il segnale mandato da Malagò è dunque di pragmatica anticipazione: il comitato organizzatore non si fermerà davanti a eventuali contrattempi, ma attuerà tutte le misure necessarie per garantire lo svolgimento delle gare. Questo approccio si applica non solo alla pista da bob ma a tutti gli impianti che stanno subendo lavori di ammodernamento o che sono in costruzione ex novo in vista delle Olimpiadi.

Nel frattempo, il comitato organizzatore continua a lavorare senza sosta per rispettare le scadenze, conscio che gli occhi del mondo saranno puntati sull’Italia e sul suo impegno nell’organizzare un evento che si spera resti nella storia non solo per gli eccellenti risultati sportivi, ma anche per l’efficienza e la sostenibilità delle sue infrastrutture. Con i piani di riserva già pronti, Milano-Cortina si sta preparando ad affrontare ogni eventualità, dimostrando resilienza e capacità di adattamento di fronte alle sfide che una manifestazione di questa portata inevitabilmente comporta.