Controlli della Guardia di Finanza di Caserta in un’azienda che si occupa di stoccaggio di prodotti di elettronica, cosmetici e profumeria. La merce, di provenienza incerta e priva delle indicazioni previste dalla normativa, è stata sequestrata.
Palazzo Loffredo entra nella rete territoriale insieme ai Comuni del Partenio. Siricio e Renzulli: “Non aspettare l’evento, ma costruire da subito una strategia turistica per le aree interne”.
Operazione dei Carabinieri nella mattinata del 23 settembre: la sostanza stupefacente era suddivisa in 32 involucri. L’uomo è indagato per detenzione ai fini di spaccio.
L’uomo, titolare di una ditta di trasporti di Napoli, è riuscito a fermare il mezzo pesante prima di perdere i sensi. Inutili i lunghi tentativi di rianimazione da parte degli agenti della Polizia Stradale e dei sanitari del 118.
Il sindaco e leader di Noi di Centro interviene sull’indagine che coinvolge 17 persone. Tra le ipotesi di reato anche il finanziamento illecito ai partiti.
Il gruppo dem in Consiglio regionale accusa l’esecutivo di aver fermato gli emendamenti sull’emergenza bradisismica. Nel mirino anche il centrodestra campano e Gennaro Sangiuliano: “Meno passerelle, più risposte ai cittadini”.
Diciassette persone indagate a vario titolo. Nel mirino funzionari comunali, un ex dirigente regionale, imprenditori e tecnici. L’indagine partita dall’arresto di un dirigente del Comune trovato con ingenti somme di denaro contante.
Presentata in Consiglio regionale una mozione firmata da tutti i consiglieri dem e con primo firmatario Francesco Picarone. Nel mirino la DGR 418/2025: “Ora che la Campania è fuori dal Piano di Rientro ci sono nuovi margini per riprogrammare la rete materno-infantile”.
L’operazione della Guardia di Finanza di Napoli. Secondo la Procura, i crediti sarebbero stati generati attraverso la certificazione di lavori mai realizzati o eseguiti solo in parte in 64 cantieri. I provvedimenti riguardano società riconducibili all’imprenditore, presidente e proprietario della Juve Stabia.
Montefredane, maxi sequestro dei Carabinieri Forestali: sotto chiave un’area di 5mila metri quadrati
Circa 15mila metri cubi di rifiuti speciali, tra oli esausti, materiali ferrosi e plastiche. Denunciato il titolare di una società operante nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti.
