Il carcinoma della prostata è il tumore più frequente tra gli uomini, ma rimane uno dei meno conosciuti. Colpisce circa un uomo su sette nel corso della vita e, solo in Italia, sono oltre 500mila le persone che convivono con questa diagnosi. Ogni anno si registrano circa 40mila nuovi casi, numeri che impongono una riflessione urgente sul fronte della prevenzione e delle cure. Di questi temi si è discusso a Napoli, all’apertura del convegno internazionale dedicato all’innovazione in uro-oncologia, in programma il 16 e 17 gennaio nella storica cornice di Villa Doria d’Angri. L’evento, organizzato dall’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Pascale, riunisce esperti di rilievo nazionale e internazionale per fare il punto sulle più avanzate strategie diagnostiche e terapeutiche contro il carcinoma prostatico. Sotto la responsabilità scientifica del dottor Sandro Pignata e della dottoressa Sabrina Rossetti, il meeting consolida il ruolo di Napoli come punto di riferimento nel panorama uro-oncologico. “Tra i principali fattori di rischio – spiega Rossetti – ci sono l’età, gli stili di vita e la familiarità, che non va confusa con l’ereditarietà ma indica la presenza di più casi all’interno della stessa famiglia”. Il problema, però, non è solo clinico ma anche culturale. Oltre il 30% dei tumori alla prostata viene scoperto in modo occasionale, spesso in uomini che non si sono mai sottoposti a controlli. “È ancora difficile parlare di prevenzione in famiglia”, sottolineano gli specialisti, evidenziando l’importanza dello screening precoce. Ampio spazio è dedicato alle nuove frontiere terapeutiche: dalla chirurgia robotica monoportale, campo in cui il Pascale ha eseguito il primo intervento in Italia, alla medicina di precisione per i pazienti con mutazioni genetiche, come BRCA1 e BRCA2. Tra le terapie più innovative figura il trattamento con Lutetio-PSMA, disponibile in pochi centri e garantito dall’Istituto come presidio d’eccellenza per le forme avanzate della malattia, secondo il principio della teranostica che unisce diagnosi e cura in un unico approccio.
di Fausto Sacco

