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Trieste, crocevia internazionale per la scienza climatica dal Sud del mondo

In ECONOMIA
Maggio 14, 2024

Questo 14 maggio ha segnato l’avvio di un appuntamento cruciale per il futuro delle politiche climatiche a Trieste, nell’ambito di un seminario intitolato “Rete congiunta di scienza del clima, tutoraggio e crescita delle capacità”. L’evento, ospitato dall’Accademia Mondiale delle Scienze (TWAS), vedrà la partecipazione di 47 eminenti scienziati del clima provenienti da 36 paesi emergenti, impegnati in una serie di dialoghi e scambi di conoscenza fino al 16 maggio.

La TWAS, nata nel 1983 e con base a Trieste, si è sempre distinta per il suo impegno nel potenziare le capacità scientifiche dei paesi in via di sviluppo. Con il patrocinio della David and Lucile Packard Foundation, l’organizzazione ha convocato questo workshop per preparare i delegati alla partecipazione attiva all’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), una piattaforma delle Nazioni Unite che svolge un ruolo cruciale nell’orientare le politiche climatiche globali.

Il seminario è guidato da una schiera di professionisti, tra cui spiccano figure di calibro internazionale come Ladislaus Chang’a, vice presidente dell’IPCC e rinomato meteorologo tanzaniano, Anna Pirani, del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, e Edmond Totin dell’Università Nazionale d’Agricoltura del Benin. Chang’a ha sottolineato l’importanza storica dell’evento, mentre Pirani ha rimarcato come la diversità rappresenti un valore aggiunto imprescindibile per l’autorevolezza e l’efficacia dei lavori dell’IPCC.

Il fulcro delle discussioni si incentra sulle carenze di conoscenza e competenze nei paesi del sud del mondo riguardo la scienza del clima, e su come colmare queste lacune in vista del settimo ciclo di valutazione dell’IPCC. Particolare attenzione è rivolta ai dottorandi sostenuti dalle borse di studio TWAS-Sida, che rappresentano la prossima generazione di esperti climatologi, destinati a svolgere un ruolo chiave nell’interazione tra scienza e politica a livello globale.

Quello di Trieste è più di un semplice workshop: è un incubatore di liderismo scientifico e un ponte tra il sapere occidentale e le realtà emergenti più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici. L’iniziativa assicura non solo un avanzamento nella distribuzione della competenza climatologica, ma anche un avvicinamento alla realizzazione di strategie di mitigazione e adattamento che siano realmente inclusive e efficaci.

In conclusione, l’impegno della TWAS e degli illustri partecipanti mette in luce l’urgenza di un approccio più integrato e cooperativo verso la crisi climatica. Rafforzare l’interfaccia tra scienza e policy è fondamentale per garantire che le voci del Sud del mondo siano ascoltate e possano influenzare le decisioni che riguardano il pianeta intero. Questo evento a Trieste non solo rafforza l’inclusività necessaria per confrontare una sfida globale, ma anche dimostra l’importanza di allestire piattaforme di dialogo e formazione che siano accessibili e rappresentative dell’intera comunità internazionale.