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Philip Morris Italia: Una Decade di Innovazione e Impatto Economico

In ECONOMIA
Ottobre 10, 2024

Nel 2014, un’importante svolta ha segnato il percorso di Philip Morris, con l’introduzione di una strategia aziendale focalizzata sui prodotti senza combustione. Scelta strategica non solo per un’iniziativa di business, ma anche come un impegno ambizioso verso un futuro senza fumo. Fu proprio in quell’anno che l’azienda scelse l’Italia come cuore pulsante di questa visione, inaugurando il cantiere di quello che sarebbe diventato il più grande polo produttivo dedicato a tale categoria di prodotti a Crespellano, in provincia di Bologna.

Dieci anni dopo, il sito di Crespellano rappresenta un baluardo dell’innovazione e un vanto del Made in Italy, segnando un impegno non solo verso la salute pubblica ma anche verso l’economia del paese. “L’inaugurazione di questo impianto non è stata solo una pietra miliare per il nostro business, ma un tassello fondamentale nel tessuto industriale italiano”, ha affermato Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia.

Il percorso intrapreso ha portato alla creazione di una vasta rete di collaborazioni che sostengono l’economia locale: circa 8.000 imprese italiane sono coinvolte, impiegando direttamente o indirettamente circa 41.000 persone. Questo ecosistema industriale contribuisce con più di 10 miliardi all’anno all’economia nazionale, circa lo 0,5% del Prodotto Interno Lordo (PIL).

L’impegno verso la sostenibilità e l’innovazione agricola si riflette nei numeri: con un piano di investimenti che prevede di raggiungere i 2,5 miliardi di euro nel 2027 nel solo settore agricolo. In aggiunta, un recente accordo con Masaf garantirà un investimento di fino a 500 milioni nei prossimi cinque anni, assicurando l’acquisto di una significativa quota della produzione di tabacco greggio italiano.

Questa strategia non solo sostiene il settore agricolo italiano ma anticipa anche un futuro in cui i prodotti innovativi di Philip Morris costituiranno una porzione sempre più rilevante del mercato, con l’obiettivo di generare oltre i due terzi dei ricavi complessivi entro il 2030.

Gianluca Iannelli, capo della categoria prodotti senza fumo di Philip Morris Italia, ha sottolineato l’importanza di questa transizione: “Ci stiamo impegnando in una trasformazione radicale del nostro segmento di mercato. Il nostro obiettivo è realizzarlo in modo sostenibile e responsabile, dimostrando che il settore può effettivamente contribuire positivamente sia all’ambiente sia alla società.”

In dieci anni, il sito di Crespellano è cresciuto fino a diventare non solo una pietra angolare della strategia globale di Philip Morris ma anche un simbolo di come le industrie possono evolvere verso modelli di business più puliti e sostenibili. Con una visione che abbraccia la responsabilità sociale e economica, Philip Morris Italia si impegna ancora una volta a definire il futuro dell’industria tabacchiera, con benefici che si estendono ben oltre i suoi prodotti.