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Lagonegro, braccialetto elettrico nei confronti di una donna di 55 anni per il reato di stalking.

In BASILICATA, CRONACA, POTENZA
Ottobre 16, 2024
Soddisfatta l’Avv. Iannibelli per il provvedimento e grande lavoro della locale Stazione dei Carabinieri guidata dal Maresciallo Leonardo Aversa, coadiuvato nel caso in esame dal Marescialle Felice Ruggiero.

Braccialetto elettronico d’urgenza e divieto di avvicinamento alla parte offesa a 500 metri dai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, nonché divieto di comunicare con la stessa, ad una donna di Lagonegro di 55 anni accusata di atti persecutori perpetrati contro un’altra giovane donna. L’accusa è di violazione dell’art. 612 bis c.p. perché con condotte reiterate, molestava e minacciava, cagionandole un grave e perdurante stato di paura ed ingenerando in lei un fondato timore per la propria incolumità. E’ il primo caso a Lagonegro dopo l’entrata in vigore delle modifiche al codice rosso, eseguite in data 9.12.2023 a seguito della morte di Giulia Cecchettin.  A fare scalpore è la circostanza che la misura cautelare sia stata applicata per la prima volta ad una donna verso atti illegali nei confronti di un’altra donna, elemento che conduce a pensare come i comportamenti violenti non siano legati solo al sesso e come, invece, il fenomeno sia sempre più di radice sociologica, in una società mancante sempre di più di tenuta etico-sociale. La misura, come ben ha motivato il GIP Dott. Trivelli, del Tribunale di Lagonegro , arriva dopo un’inarrestabile progressione di condotte “ che non si sono arrestate neanche di fronte alla consapevolezza di un procedimento penale a carico” e dopo che la donna ha accumulato altre condanne definitive per precedenti atti persecutori ed istigazione a delinquere a sfondo razziale. Soddisfatta è l’avvocato Concetta Iannibelli del foro di Lagonegro, difensore della P.O., per il lavoro encomiabile della locale Stazione dei Carabinieri guidata dal Maresciallo Leonardo Aversa, coadiuvato nel caso in esame dal Marescialle Felice Ruggiero. Difendere le donne, oggi, aggiunge l’avvocato, richiede ancora coraggio, ancor di più se in un territorio piccolo e contro altra donna, perché nascere donna è ancora una sfida, oggi più di ieri.

di Marco Iandolo