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Delusione al G20 di Rio: Poche Promesse per il Clima

In ECONOMIA
Novembre 19, 2024

Il summit COP29, avviatosi a Baku con speranze elevate, ha incontrato il primo ostacolo nel recepire l’indifferente riscontro del recente incontro del G20 tenutosi a Rio de Janeiro. Le anticipazioni optimiste si sono rapidamente trasformate in una concreta delusione quando è stato chiaro che il vertice dei paesi più industrializzati non ha prodotto le attese politiche significative per il sostegno ai paesi meno sviluppati, fronteggiando le sfide del cambiamento climatico.

L’attenzione era focalizzata sulla possibilità di una dichiarazione incisiva che impegna le maggiori economie del mondo a un rafforzamento del sostegno finanziario. Invece, il G20 si è limitato a una formulazione vaga, riconoscendo genericamente la “necessità di catalizzare e aumentare gli investimenti da varie fonti per colmare il gap finanziario nelle transizioni energetiche globali, con un focus particolare sui paesi in via di sviluppo.”

Le ambizioni rimangono velleitarie: i leader hanno assicurato supporto ai paesi nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e la facilitazione di finanziamenti a costo ridotto. Tutto ciò, però, senza vincularsi a obblighi finanziari più elevati che potrebbero dar corpo alle richieste dei paesi più vulnerabili, una problematica che continua a trascinarsi nel dibattito senza trovare una risposta soddisfacente.

Questa iniziazione ai lavori di Baku ha impostato una giornata all’insegna del dibattito su temi vitali quali alimentazione, agricoltura e gestione delle risorse idriche. L’arrivo di ministri dell’Ambiente e dell’Energia segna un momento cruciale per negoziati che, fino ad ora, sono stati nelle mani degli sherpa.

Il presidente di questa edizione della COP, Mukhtar Babayev, ha espresso preoccupazione considerando il distacco ancora ampio tra le posizioni sui finanziamenti climatici. Un segnale di speranza emerge dal progresso raggiunto riguardo al meccanismo di mercato internazionale del carbonio, un argomento tecnico, però critico, inclusivo nell’Accordo di Parigi.

Tra gli eventi in programma, il Ministro Pichetto è impegnato in numerosi incontri: dalla discussione sul sostegno tecnologico per la transizione energetica, alla sicurezza ambientale in Ucraina, fino alla strategia per la decarbonizzazione del settore aereo e l’introduzione del Giubileo dell’Ambiente.

In conclusione, mentre i delegati continuano i loro lavori nel tentativo di colmare differenze sostanziali, la comunità internazionale osserva con attenzione, sperando in un risveglio di consapevolezza che porti a compromessi concreti e sostanziali in favore del nostro pianeta. Senza un cambio di passo, le ripercussioni di una politica climatica inefficace saranno inevitabilmente globali, influenzando le generazioni attuali e future in uno scenario sempre più incerto.