âCare democratiche cari democratici, â¨con la tristezza nel cuore, comunico le mie dimissioni da segretario regionale del Partito Democratico della Basilicata. Per il bene del PD, che ho sempre anteposto ad ogni vicenda personale, dopo aver esplorato ogni strada possibile per perseguire lâunitĂ e lâimprocrastinabile rilancio del partito, registro un clima di sostanziale inagilbilitĂ politica che ci ha portati prima a non esporre il simbolo a Matera e poi a consegnare la cittĂ alle destre populiste di Fratelli dâItalia, di Bardi della Meloni e di Salvini. â¨Precedentemente in Regione, personalismi e vecchi rancori, hanno trascinato il partito in un pantano che non ci ha consentito di esprimerne le grandi potenzialitĂ . Ritengo funzionale al rilancio dellâattivitĂ del partito, una assunzione di responsabilitĂ per quanto accaduto e non posso quindi piĂš rinviare un mio passo indietro. Azione necessaria, a questo punto, per mettere nelle condizioni la classe dirigente nazionale e regionale di favorire un nuovo inizio delle relazioni interne e che possa determinare uno sblocco della attuale situazione, con lâauspicio di riuscire a superare pulsioni individualiste e far ripartire il PD come squadra e come comunitĂ . Bisogna continuare lâazione di ristrutturazione dei territori iniziata con la nomina dei Commissari nei Circoli e con la celebrazione in atto di diversi congressi, fermi da anni in molti comuni della Basilicata. Celebrare il Congresso nella cittĂ di Potenza e rilanciare nei territori la promozione dellâattivitĂ politica con i temi cari al PD: dalla sanitĂ al lavoro; dalla transizione ecologica, digitale ed energetica al potenziamento delle infrastrutture; dai giovani allâuniversitĂ ; dalla pianificazione dellâutilizzo delle risorse provenienti dal petrolio allâambiente; dal rilancio dellâindustria, dellâagricoltura, del turismo e della cultura. La Basilicata ha bisogno di un PD che superi le lacerazioni interne attraverso un processo di radicale rinnovamento che dovrĂ essere generosamente favorito da chi, da oltre trentâanni, calca le scene della politica lucana con grandi successi e dolorose sconfitte. Bisogna costruire nuove relazioni con i partiti di centrosinistra ricomponendo e consolidando lâalleanza nel solco dellâindirizzo della Segreteria nazionale ed aprire ai riformisti, ma senza operazioni trasformiste finalizzate ad interessi particolari. Bisogna farlo con accordi di ampio respiro che mettano al centro i lucani. Ă necessario costruire un modello di sviluppo e una nuova visione per la Basilicata, un modello partecipato e percepito. Un modello vincente. Bisogna farlo da protagonisti. Ed il PD può farlo solo se unito. La Basilicata ha bisogno di una alternativa ad un governo di centrodestra che in questi anni ha prodotto un sostanziale arretramento della qualitĂ della vita dei cittadini. Ă nostro compito fornire una alternativa credibile. Sono convinto che i gruppi dirigenti sapranno individuare le scelte migliori per la nostra comunitĂ democratica. A tutte le democratiche e i democratici di Basilicata, ai membri della mia Segreteria, ai Segretari di circolo, ai sindaci, agli amministratori, ai dirigenti di partito, alla Segretaria nazionale, a tutti quelli che in questi mesi hanno lavorato con me, sostenendomi, sopportandomi, incoraggiandomi, va la mia infinita gratitudine per avermi concesso il privilegio di guidarli e di guidare il PD di Basilicata. Lâho fatto con passione ed ostinazione nel solo interesse dalla comunitĂ democratica di cui continuerò ad essere, da semplice iscritto, il primo sostenitore e promotoreâ conclude la lettera di Giovanni Lettieri.
di Marco Iandolo

