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Centrodestra diviso ad Avellino, Fabio Benigni rinuncia alla candidatura

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Aprile 17, 2026
Il passo indietro dell’avvocato, sostenuto anche dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, evidenzia le fratture interne alla coalizione e complica la corsa alle amministrative.

Il centrodestra avellinese si presenta alle prossime elezioni amministrative senza una guida unitaria. A sancire definitivamente la frattura è la rinuncia alla candidatura di Fabio Benigni, figura individuata nelle scorse settimane come possibile punto di sintesi tra le diverse anime della coalizione.  Una decisione maturata in un contesto politico tutt’altro che compatto. L’auspicata convergenza tra i partiti del centrodestra non si è concretizzata: una parte della coalizione ha infatti scelto di procedere autonomamente, rendendo impossibile la costruzione di una candidatura condivisa. In questo scenario, la presenza di Benigni avrebbe perso la sua funzione originaria, quella di rappresentare un equilibrio tra le forze in campo. Determinante, nella scelta dell’avvocato, è stata anche la coerenza con il percorso intrapreso sin dall’inizio. La fiducia espressa nei suoi confronti dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi presupponeva infatti un progetto unitario, venuto meno con il passare dei giorni. Da qui la decisione di fare un passo indietro, evitando di trasformare una candidatura di sintesi in una candidatura di parte.  Nel suo messaggio, Benigni ha voluto ringraziare non solo il rappresentante del Governo per la stima dimostrata, ma anche gli esponenti politici e i cittadini che avevano manifestato apprezzamento nei suoi confronti. Un passaggio che sottolinea il tentativo di mantenere un profilo istituzionale, lontano da polemiche dirette, in una fase particolarmente delicata per gli equilibri locali.  Il ritiro apre ora scenari incerti. La mancanza di unità nel centrodestra rischia di tradursi nella presenza di più candidati concorrenti, con una conseguente dispersione del consenso. Una dinamica che potrebbe favorire gli avversari politici, soprattutto in vista di un eventuale ballottaggio. Al di là degli equilibri elettorali, resta il tema politico di fondo: la difficoltà, per il centrodestra locale, di trovare una sintesi su valori, programmi e leadership. Un elemento che, come dimostra il caso Benigni, continua a pesare in modo significativo sulla costruzione di un’alternativa credibile per il governo della città.  In chiusura, lo stesso Benigni ha espresso l’auspicio che il confronto politico possa tornare a fondarsi su principi di responsabilità, competenza e rispetto delle istituzioni. Un richiamo che suona anche come monito in vista di una campagna elettorale che si preannuncia complessa e tutt’altro che scontata.

di Marco Iandolo