Un augurio di buon lavoro accompagnato da un invito chiaro al confronto e alla collaborazione tra le parti sociali. È questo il messaggio che arriva dalla Cisal in occasione dell’insediamento del nuovo presidente di Confindustria Avellino, Angelo Petitto. A intervenire è il coordinatore provinciale del sindacato autonomo e commissario dei metalmeccanici, Massimo Picone, che sottolinea la necessità di avviare una nuova stagione di dialogo nell’interesse del territorio irpino. Un’apertura che si inserisce in un contesto economico complesso, segnato da difficoltà che interessano tanto il piano nazionale quanto quello locale. “Il comparto industriale sta attraversando una fase delicata – evidenzia Picone – che richiede grande attenzione da parte delle istituzioni e di tutti gli attori coinvolti”. Al centro della riflessione, la salvaguardia dei livelli occupazionali, il rilancio delle attività produttive e la tenuta dei settori strategici dell’economia. Per la Cisal diventa quindi urgente definire una vera e propria strategia di politica industriale, capace di affrontare le fragilità del sistema e di inserirsi nelle dinamiche globali. Una sfida che passa anche attraverso la sostenibilità e l’innovazione tecnologica, elementi ritenuti ormai imprescindibili per la competitività delle imprese. Non manca, però, un richiamo alla responsabilità del management delle grandi realtà produttive. Secondo il sindacato, è fondamentale che le aziende, soprattutto quelle sostenute da finanziamenti pubblici, adottino piani industriali chiari e strutturati, con obiettivi definiti in termini di produzione, innovazione e valorizzazione delle risorse umane. L’obiettivo è evitare il ripetersi di crisi aziendali che finiscono per gravare principalmente sui lavoratori. Nel suo intervento, Picone richiama anche il ruolo sociale dell’impresa privata, così come previsto dalla Costituzione, sottolineando come essa debba contribuire non solo alla crescita economica, ma anche al benessere della comunità. In questo quadro, la Cisal ribadisce la propria disponibilità a promuovere il dialogo tra le parti, nel rispetto dei diversi ruoli, con l’intento di conciliare le esigenze produttive con la tutela dei diritti dei lavoratori. “La provincia di Avellino – conclude Picone – può avviare, con la nuova guida di Confindustria, un confronto proficuo sulle prospettive future del territorio”. Un segnale di apertura, dunque, che punta a costruire un terreno comune tra sindacato e imprese, in una fase in cui la collaborazione appare sempre più decisiva per affrontare le sfide dell’economia reale.
di Mat. Lib.

