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Irpinia, 14 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture idriche: “Investimenti strategici per il futuro del territorio”

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Luglio 07, 2026
Gli interventi riguardano l’Acquedotto di Serino e le dighe di Conza, Macchioni e San Pietro. Fratelli d’Italia: “L’Irpinia è un patrimonio idrico nazionale, servono nuove politiche di sviluppo per le aree interne”.

Quattordici milioni di euro destinati al rafforzamento delle infrastrutture idriche dell’Irpinia. È quanto emerge dalla ricognizione nazionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sugli interventi programmati nel settore idrico, aggiornata al 31 dicembre 2025. A comunicarlo è il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Avellino, Ines Fruncillo che evidenzia il ruolo strategico del territorio irpino nel sistema di approvvigionamento idrico del Mezzogiorno. Tra gli interventi previsti figurano la messa in sicurezza degli adduttori dell’Acquedotto di Serino e le opere sulle dighe di Conza, Macchioni e San Pietro, per un valore complessivo di circa 14 milioni di euro. Investimenti che si aggiungono ad altri interventi collegati al sistema idrico alimentato dalle sorgenti irpine.  “Questi dati confermano una visione politica chiara: la sicurezza idrica è una priorità strategica nazionale”, sottolinea il partito di Meloni, rimarcando come le sorgenti irpine rappresentino una risorsa fondamentale per milioni di cittadini del Mezzogiorno.  Secondo Ines Fruncillo, il potenziamento delle infrastrutture non riguarda soltanto la tutela dell’acqua, ma anche il riconoscimento del valore delle aree interne, spesso considerate marginali nonostante custodiscano risorse essenziali per lo sviluppo del Paese. Nel comunicato il partito richiama inoltre la Regione Campania a una maggiore attenzione verso il territorio, chiedendo una programmazione più incisiva per la tutela delle sorgenti, la manutenzione delle reti idriche, la salvaguardia ambientale e il sostegno alle comunità locali.   “L’Irpinia non deve essere considerata soltanto il luogo da cui l’acqua viene prelevata – conclude Fratelli d’Italia – ma un territorio strategico da valorizzare attraverso investimenti e politiche di lungo periodo”.

di Marco Iandolo