Un controllo di routine alla Stazione Centrale di Napoli ha permesso alla Polizia Metropolitana di recuperare una Fiat 500 rubata all’inizio di luglio in provincia di Bari. A insospettire gli agenti del gruppo N.I.S.A. – Nucleo Investigativo Stradale Ambientale – è stata una piccola, ma significativa, incongruenza: l’anno di immatricolazione riportato sui documenti non risultava compatibile con il modello della vettura. Un dettaglio che ha spinto gli operatori ad approfondire gli accertamenti sui dati identificativi del veicolo. Le verifiche hanno consentito di ricostruire la provenienza dell’auto e di accertare che la Fiat 500 era stata rubata nel Barese. La vettura circolava inoltre con una targa italiana apparentemente regolare, ma non riconducibile al veicolo. L’auto è stata recuperata e sottoposta a sequestro penale, mentre dell’accaduto è stata informata l’Autorità giudiziaria. L’operazione si inserisce nell’attività di controllo condotta dal N.I.S.A. anche nelle scorse settimane. A Portici gli agenti avevano sequestrato una Fiat 500X con targa polacca, risultata rubata in provincia di Latina. Poco dopo, nel Rione Traiano, era stata recuperata una Fiat Panda, anch’essa con targa polacca. Tre interventi diversi, ma accomunati dalla capacità degli operatori di individuare anomalie nei documenti, nelle targhe e nei numeri identificativi dei veicoli. Proprio le targhe estere, in particolare quelle polacche, rappresentano secondo la Polizia Metropolitana uno degli aspetti più delicati nei controlli sui veicoli rubati o con identificativi contraffatti. Un’attività investigativa che punta quindi soprattutto sull’attenzione ai dettagli e sulle verifiche tecniche, elementi che hanno consentito agli agenti di individuare anche questa volta un veicolo rubato e sottrarlo alla circolazione.
di Fausto Sacco

