148 views 4 mins 0 comments

Aree interne, nasce il movimento “Diritto di restare”: ad Avellino la presentazione

In APPUNTAMENTI, AVELLINO, CAMPANIA
Settembre 08, 2026
Giovedì 10 settembre al Circolo della Stampa il primo appuntamento del nuovo sodalizio. Tra le priorità: risorse ai piccoli Comuni, servizi e contrasto allo spopolamento.

Dare voce ai territori, riportare al centro dell’agenda politica le esigenze delle aree interne e affermare il diritto delle comunità a restare nei luoghi in cui sono nate e hanno scelto di vivere. È questo il senso del nuovo “Movimento Aree Interne – Diritto di restare”, che sarà presentato giovedì 10 settembre, alle ore 10.30, al Circolo della Stampa di Avellino, in Corso Vittorio Emanuele.  L’iniziativa nasce dalla spinta delle istanze provenienti direttamente dai territori e raccolte da un gruppo di professionisti che ha deciso di mettere in campo un percorso di confronto e proposta sulle principali questioni che riguardano le aree interne. A guidare il Movimento sarà il presidente Giuseppe Luongo. Alla presentazione interverranno anche i soci Gerardo Nappa, Mimmo Giugliano, Gennaro Lepore e Michele Carluccio. A moderare l’incontro sarà la giornalista Tiziana Urciuoli. Al centro dell’iniziativa c’è una questione che riguarda da vicino l’Irpinia e, più in generale, gran parte delle aree interne italiane: come rendere possibile il diritto a restare. Un tema che si intreccia inevitabilmente con lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, la riduzione dei servizi essenziali e le difficoltà che quotidianamente incontrano amministrazioni e cittadini. Il Movimento intende quindi costruire un luogo di discussione e di proposta, partendo dalle esigenze concrete delle comunità e cercando di portarle all’attenzione della politica e delle istituzioni. Tra gli obiettivi dichiarati c’è infatti quello di sollecitare la politica a un maggiore impegno sulle problematiche delle aree interne, affrontando anche temi di carattere nazionale. Tra questi, particolare rilevanza assume la gestione delle risorse destinate ai piccoli Comuni, spesso chiamati a garantire servizi fondamentali pur disponendo di strumenti finanziari e organizzativi limitati.  Non si tratta soltanto di una questione economica. Per i piccoli centri, la disponibilità di risorse significa poter mantenere scuole, servizi sociali, infrastrutture, collegamenti e presidi essenziali. Significa, soprattutto, creare le condizioni affinché vivere in un’area interna non rappresenti una penalizzazione rispetto alle realtà urbane.  È proprio da questa consapevolezza che prende forma il messaggio racchiuso nel nome del Movimento: “Diritto di restare”. Un’espressione che punta a ribaltare la prospettiva con cui troppo spesso vengono raccontate le aree interne, non più soltanto come territori alle prese con lo spopolamento e le difficoltà, ma come comunità portatrici di risorse, competenze, identità e potenzialità di sviluppo. La presentazione di giovedì rappresenterà dunque il primo momento pubblico di un percorso che punta a mettere insieme professionalità e sensibilità diverse, con l’obiettivo di trasformare le istanze raccolte sul territorio in proposte concrete e di aprire un confronto con il mondo della politica e delle istituzioni. Per l’Irpinia, terra profondamente segnata dalle dinamiche dello spopolamento e dalla distanza dai principali centri di servizi, il tema è particolarmente significativo. Il futuro delle aree interne passa infatti dalla capacità di garantire servizi, opportunità e qualità della vita, ma anche dalla possibilità di riconoscere alle comunità locali un ruolo attivo nelle scelte che riguardano il loro futuro. Il nuovo Movimento si propone di partire proprio da qui: dal territorio e dal diritto delle persone di poter scegliere di restare.

di Marco Iandolo