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Saldi in Irpinia, tra luci e ombre. Marinelli: “Il commercio ha bisogno di una strategia complessiva”

In ATTUALITA', AVELLINO, CAMPANIA
Settembre 08, 2026
La stagione estiva ha dato ossigeno alle attività, soprattutto ad Avellino, ma con il passare delle settimane i consumatori hanno ridotto gli acquisti. Il presidente provinciale di Confesercenti chiede interventi strutturali, meno pressione fiscale e un rilancio del commercio di prossimità.

I saldi estivi hanno rappresentato una boccata d’ossigeno per il commercio irpino, ma non sono bastati a invertire una tendenza che ormai da tempo mette sotto pressione negozi di vicinato e attività del terziario. È un bilancio fatto di luci e ombre quello tracciato da Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti Avellino, al termine della stagione promozionale.  “Tra luci ed ombre, i saldi in Irpinia hanno rappresentato una boccata d’ossigeno per le attività del territorio, ma i problemi strutturali del commercio in città e in provincia restano tutti sul tappeto”, sottolinea Marinelli.  L’avvio della stagione, secondo il presidente di Confesercenti, è stato positivo soprattutto nel capoluogo. A favorire il movimento anche l’evento di apertura organizzato dall’associazione di categoria, che ha contribuito a portare persone in città e a dare maggiore visibilità alle offerte dei commercianti.  Con il trascorrere delle settimane, però, il quadro è progressivamente cambiato. La spinta iniziale si è attenuata e i consumatori hanno assunto un atteggiamento sempre più prudente, orientando gli acquisti con maggiore attenzione e limitando la spesa.  Una situazione che, secondo Marinelli, si inserisce in una difficoltà più ampia che riguarda il terziario e, in particolare, le attività di prossimità. Un fenomeno ormai presente sull’intero territorio nazionale, seppure con caratteristiche differenti a seconda delle aree. A fare la differenza, in alcuni casi, è la presenza turistica, capace di compensare almeno in parte la contrazione dei consumi. Da qui la richiesta di un intervento deciso da parte delle istituzioni, a tutti i livelli. Per Confesercenti, infatti, non è più sufficiente intervenire soltanto sulle emergenze: occorre una strategia di medio e lungo periodo per sostenere il commercio e restituire competitività alle attività locali.  Tra i temi da affrontare anche quello dei saldi estivi, uno strumento che, secondo Marinelli, necessita di una revisione alla luce dei profondi cambiamenti intervenuti nel mercato. La presenza costante sulle piattaforme digitali di sconti e promozioni, spesso durante tutto l’anno, crea infatti condizioni di concorrenza che il commercio tradizionale fatica a sostenere, anche per l’assenza di regole omogenee.  Il problema, però, non riguarda soltanto la disciplina delle vendite promozionali. Per Avellino, secondo il presidente provinciale di Confesercenti, serve soprattutto un progetto di riorganizzazione e rilancio del terziario, inserito all’interno di una più ampia strategia di sviluppo della città. L’obiettivo è restituire al capoluogo il proprio ruolo.

di Marco Iandolo