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Scuola, doppio intervento per l’Irpinia: finanziate 46 scuole e 114 milioni per la sicurezza

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Ottobre 01, 2026
Dal “Decreto Condizionatori” risorse per 46 istituzioni scolastiche in 29 Comuni. Al via anche il bando nazionale sull’edilizia scolastica. Galasso: “Un’occasione da cogliere”

Doppia novità sul fronte dell’edilizia scolastica per l’Irpinia. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha finanziato 46 istituzioni scolastiche della provincia di Avellino, distribuite in 29 Comuni, nell’ambito del cosiddetto “Decreto Condizionatori”, destinato a migliorare il comfort climatico delle aule.  Lo stanziamento complessivo per la provincia ammonta a 145.064,22 euro, con un contributo medio di circa 3.153 euro per istituto. Le risorse sono destinate all’acquisto di dispositivi di raffrescamento a rapida realizzazione nelle scuole che non dispongono già di sistemi di climatizzazione.  A sottolineare il provvedimento è Maria Sabina Galasso, segretaria provinciale della Lega Irpina, che parla di “un primo passo concreto per dire basta alle aule-forno” e ringrazia il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.   Ma sul fronte dell’edilizia scolastica arriva anche una seconda opportunità. È stato infatti pubblicato l’avviso relativo alla quota statale dell’otto per mille, con una dotazione complessiva di 114,5 milioni di euro, di cui oltre 103,4 milioni immediatamente disponibili per il quadriennio 2026-2029. Le risorse saranno destinate a interventi urgenti sugli edifici scolastici, tra cui adeguamento antisismico, bonifica dall’amianto, messa in sicurezza di solai e controsoffitti e prevenzione dello sfondellamento. Gli enti locali potranno presentare una candidatura per un singolo edificio, con un finanziamento massimo di un milione di euro. La finestra per partecipare sarà breve: le domande potranno essere presentate online dal 5 al 23 ottobre 2026.  “Faccio un appello a tutti i 118 sindaci irpini – afferma Galasso –. È una finestra strettissima, solo 18 giorni. Non lasciamo un euro a terra”. Secondo la segretaria provinciale della Lega, l’opportunità assume particolare rilievo per una provincia caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici scolastici realizzati diversi decenni fa.  I due interventi si inseriscono, secondo il Ministero, nel più ampio quadro delle politiche per l’ammodernamento e la sicurezza del patrimonio scolastico. Per l’Irpinia, ora, la partita passa soprattutto dalla capacità degli enti locali di intercettare le risorse disponibili e trasformarle in interventi concreti nelle scuole del territorio.

di Marco Iandolo