Torna al centro del dibattito politico la situazione delle aree industriali irpine e, in particolare, quella di Pianodardine-Montefredane. A riaccendere i riflettori sulla questione è Ciro Aquino, presidente provinciale della Lega di Avellino e sindaco di Montefredane, che ha formalmente chiesto alla Regione Campania aggiornamenti sulla progettazione destinata al completamento delle infrastrutture dell’agglomerato industriale. La domanda posta da Aquino è diretta: “Che fine ha fatto la progettazione per il completamento delle infrastrutture dell’agglomerato industriale?”. Un interrogativo che, secondo il rappresentante della Lega, si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà che da tempo interessano le aree produttive della provincia. “Le aree industriali irpine continuano a essere abbandonate – sostiene Aquino –. Mancano infrastrutture, servizi e spazi adeguatamente attrezzati, mentre nuove imprese non riescono a insediarsi per l’assenza della necessaria capacità infrastrutturale”. Per il presidente provinciale della Lega, il problema non riguarda soltanto il mancato completamento di singole opere, ma chiama in causa la strategia complessiva di sviluppo del territorio. Aquino accusa la politica regionale di essersi concentrata troppo su annunci e convegni senza riuscire, a suo giudizio, a tradurre gli impegni in interventi concreti. Nel mirino finisce anche il Partito Democratico campano e, più in generale, il confronto tra Governo nazionale e Regione Campania sulle politiche di sviluppo e sugli investimenti. Aquino rivendica il ruolo della ZES Unica, sottolineando la semplificazione delle procedure e il sostegno agli investimenti. Un riferimento particolare riguarda proprio Montefredane, dove, ricorda il sindaco, è stata rilasciata la prima autorizzazione ZES d’Italia. Un risultato che, nella lettura di Aquino, dimostrerebbe la possibilità di attrarre nuovi investimenti quando le procedure vengono rese più rapide ed efficienti. “La Regione dovrebbe spiegare, invece, perché non riesce a garantire neppure la progettazione e il completamento delle infrastrutture essenziali”, afferma Aquino, chiedendo all’amministrazione regionale risposte precise sullo stato degli interventi e sulle relative tempistiche. La questione Pianodardine viene inoltre inserita dal rappresentante leghista in una più ampia denuncia sulle risorse destinate alle infrastrutture irpine. Aquino richiama, in particolare, i circa 130 milioni di euro che, secondo la sua ricostruzione, sarebbero stati sottratti alla Piattaforma logistica della Valle Ufita e i 70 milioni di euro destinati alle reti idriche, fognarie e depurative, che a suo dire sarebbero ancora fermi. Ora, sostiene Aquino, il rischio riguarda anche la progettazione delle infrastrutture delle aree industriali. Da qui la richiesta di un confronto basato su atti, numeri e tempi certi, con l’obiettivo di capire quale sia il futuro dell’area industriale di Pianodardine-Montefredane e quali interventi la Regione intenda concretamente mettere in campo. “Noi continueremo a chiedere risposte, atti e tempi certi – conclude Aquino – e dimostreremo che è possibile costruire sviluppo e creare lavoro, nonostante il Pd continui a sottrarre risorse e opportunità alla provincia di Avellino”.
di Marco Iandolo

