Monteforte Irpino guarda al 2027 e sceglie di non attendere l’arrivo dell’America’s Cup a Napoli per interrogarsi sulle opportunità legate al grande evento internazionale. Il Comune entra nella costruzione della Rete dei Comuni del Partenio, insieme a Summonte, Mercogliano, Capriglia Irpina, Sant’Angelo a Scala, Pietrastornina e Grottolella, con l’obiettivo di trasformare la visibilità dell’appuntamento sportivo in una strategia stabile di promozione territoriale. La delegata al Turismo Katia Renzulli ha partecipato all’incontro istituzionale promosso dal Comune di Summonte, primo passo verso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra le amministrazioni. Al centro del progetto una nuova idea di turismo che superi i confini dei singoli Comuni e costruisca un’offerta integrata fatta di itinerari, natura, cultura, eventi, enogastronomia e accoglienza. Una scelta che il sindaco Siricio definisce “una vera politica territoriale”. Per il primo cittadino, infatti, «le aree interne devono smettere di considerarsi periferiche rispetto ai grandi eventi e imparare a costruire una propria capacità di proposta». La collaborazione tra Comuni, nella prospettiva dell’amministrazione, può consentire di intercettare opportunità e finanziamenti e di rafforzare la capacità del territorio di presentarsi sul mercato turistico. Sulla stessa linea Renzulli, che sottolinea la necessità di “superare la logica del singolo Comune”. Il visitatore, osserva la delegata, “non ragiona per confini amministrativi”, ma cerca esperienze e identità territoriali. Da qui la necessità di arrivare al 2027 con una proposta già organizzata e riconoscibile. La Rete prevede una Cabina di regia, un gruppo tecnico formato dai referenti delle amministrazioni e un programma operativo comune. L’America’s Cup, dunque, viene considerata non come un traguardo, ma come una possibile vetrina internazionale per il Partenio. “La vera partita – conclude Renzulli – non è esserci durante l’America’s Cup. È arrivare al 2027 con un territorio che abbia imparato a proporsi insieme e uscire dal 2027 con una strategia che continui a produrre opportunità”.
di Marco Iandolo

