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Piazze Finanziarie Europee In Ripresa In Scia a Wall Street

In ECONOMIA
Gennaio 05, 2024
I mercati azionari europei attenuano i cali con il Nasdaq in crescita e le banche italiane che guidano i guadagni a Milano.

Dopo un inizio incerto, le borse europee hanno recuperato terreno, seguendo la scia positiva di Wall Street che ha inaugurato la sessione con una nota ottimista. La performance dei mercati statunitensi è stata catalizzata da report recenti che suggeriscono un mercato del lavoro più robusto del previsto, sfumando così le speranze di un immediato taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nel mese di marzo. Nonostante ciò, gli investitori rimangono fiduciosi in ciò che viene definito come un “soft landing” dell’economia americana, ossia un rallentamento economico controllato e senza traumi repentini.

Mentre la borsa milanese si è rialzata leggermente, con un incremento dello 0,2%, gli indicatori di Parigi e Londra hanno registrato una lieve flessione dello 0,4% e Francoforte dello 0,3%. Dall’altra parte dell’Atlantico, il Nasdaq ha conquistato lo 0,5% in più, e l’S&P 500 è salito dello 0,2%. Sembra che il timore di una recessione globale si stia attenuando, almeno per il momento, dando fiato agli indici azionari.

Anche il mercato obbligazionario ha mostrato segnali di stabilizzazione. I rendimenti sui Btp italiani sono cresciuti di 4 punti base, attestandosi al 3,85%, analogamente i Bund tedeschi sono aumentati di 5 punti al 2,17%. I Treasury statunitensi non sono stati da meno, con un incremento di 3 punti percentuali che ha portato il rendimento al 4,03%. Lo spread tra i titoli di stato italiani e tedeschi ha visto un calo vivace, posizionandosi a 167 punti base.

A Milano, particolare attenzione è stata dedicata al settore bancario, che ha tratto beneficio dall’aumento dei tassi d’interesse. Le azioni di Banco Bpm, Mps e Bper hanno condotto il gruppo dei rialzi, segnando rispettivamente un +2,2%, +1,9% e +1,8%. Saipem si è distinta con un +1,3%, sfruttando la corsa dell’oro nero, mentre le azioni di Iveco e Stellantis hanno mostrato incrementi modesti. Al contrario, Recordati, Inwit e Campari hanno ceduto posizioni a causa di una serie di circostanze sfavorevoli, tra cui indagini antidumping da parte della Cina nei confronti dei liquori europei.

Sul fronte delle materie prime, l’escalation di tensioni in Medio Oriente ha alimentato la domanda di petrolio, con il Wti che ha segnato un rialzo del 2% fino a 73,6 dollari al barile e il Brent che ha registrato un +1,4% raggiungendo i 78,7 dollari. Simultaneamente, il calo delle temperature in Europa ha portato a un rafforzamento del prezzo del gas naturale, che ha visto un aumento consistente del 3,6%, toccando i 34,7 euro per megawattora.

In sintesi, la giornata finanziaria si chiude con segnali misti provenienti dai mercati europei, che nonostante alcune pressioni riescono a mantenere un sentimento cautamente ottimista, galvanizzato dalle positive indicazioni arrivate dall’altra parte dell’oceano.