Trattori, prodotti del territorio, street food, vendita diretta, giochi della tradizione contadina e momenti di confronto sul futuro dell’agricoltura nelle aree interne. Guardia Lombardi si prepara a vivere due giornate dedicate al mondo agricolo con la Festa dell’Agricoltura 2026, in programma oggi, sabato 29, e domani, domenica 30 agosto, in località San Pietro. L’iniziativa, promossa dall’associazione Longobarda 4.0, nasce con l’obiettivo di riportare al centro il valore dell’agricoltura come attività economica, ma anche come elemento di identità, comunità e presidio del territorio. Coldiretti Avellino parteciperà alla manifestazione, che vedrà la presenza di numerosi agricoltori e trattoristi provenienti dal territorio. Tra gli appuntamenti più attesi figurano il raduno e la sfilata dei trattori, la benedizione dei mezzi agricoli e i giochi legati alla tradizione contadina. Spazio anche alle produzioni locali, con vendita diretta e street food, in un incontro tra produttori e consumatori pensato per valorizzare le eccellenze e il lavoro quotidiano delle aziende agricole. Ma la Festa dell’Agricoltura sarà anche un momento di riflessione sui problemi e sulle prospettive delle aree interne. Il tema sarà affrontato nel convegno “Custodire la terra, costruire il futuro: agricoltura e aree interne”, in programma oggi alle ore 18. Dopo i saluti di Giuseppe Salvatore, presidente dell’Associazione Longobarda 4.0, e di Francescantonio Siconolfi, sindaco di Guardia Lombardi, interverranno Fausto Picone, presidente della Provincia di Avellino, Domenico Ronga, presidente dei corsi di Agraria dell’Università degli Studi di Salerno, Maurizio Petracca, consigliere regionale della Campania, Maria Carmela Serluca, assessore all’Agricoltura della Regione Campania, e Veronica Barbati, presidente di Coldiretti Avellino. A moderare il confronto sarà il giornalista Annibale Discepolo. “La Festa dell’Agricoltura è prima di tutto un’occasione per riportare al centro gli agricoltori e il ruolo che svolgono ogni giorno nelle nostre comunità”, sottolinea Maria Tortoriello, direttrice di Coldiretti Avellino. La manifestazione, aggiunge, consente di dare visibilità a “un mondo che continua a rappresentare una componente fondamentale dell’economia e dell’identità dell’Irpinia”. Particolare attenzione sarà riservata al rapporto tra agricoltura e aree interne, dove la presenza delle aziende agricole assume un valore che va oltre la semplice produzione. “Nelle aree interne – evidenzia Veronica Barbati – un’azienda agricola è un presidio economico e territoriale imprescindibile”. Cura del paesaggio, tutela della biodiversità, manutenzione delle campagne, occupazione e sviluppo sono, secondo la presidente di Coldiretti Avellino, alcuni degli elementi che rendono l’agricoltura strategica per il futuro dell’Irpinia. Barbati sottolinea inoltre il ruolo sociale degli agricoltori, capaci di diventare “animatori sociali” e promotori di una socialità che trova nelle tradizioni locali un patrimonio da preservare e tramandare. Da qui la necessità, per Coldiretti, di sostenere concretamente le imprese che scelgono di continuare a produrre nelle aree interne, intervenendo su alcuni nodi strutturali: servizi, infrastrutture, viabilità rurale, disponibilità idrica, innovazione e opportunità per i giovani. Un tema strettamente legato alla lotta allo spopolamento. Per Coldiretti, infatti, rafforzare il comparto agricolo significa anche creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano continuare a vivere e lavorare nei territori dell’Irpinia, puntando sull’innovazione e sulle potenzialità ancora inespresse delle aree interne. A Guardia Lombardi la festa rappresenta anche il recupero di una tradizione locale. A sottolinearlo è Giuseppe Salvatore, imprenditore agricolo e presidente de La Longobarda 4.0, che parla di un appuntamento voluto per “rilanciare la centralità della nostra agricoltura” e rafforzare il dialogo con la comunità. “La nostra agricoltura è il nostro patrimonio”, afferma Salvatore, rivendicando la volontà degli agricoltori di non considerarsi ai margini, ma di essere protagonisti del futuro del territorio. Una due giorni che, dunque, mette insieme festa e riflessione. Da una parte il volto più popolare dell’agricoltura, quello dei trattori, delle produzioni locali e delle tradizioni; dall’altra il confronto sulle sfide che attendono il comparto e, più in generale, sulle prospettive delle comunità delle aree interne. Il messaggio che arriva da Guardia Lombardi è quello di un’agricoltura chiamata non soltanto a produrre, ma anche a custodire il territorio, generare economia e contribuire a mantenere vive le comunità irpine.
di Marco Iandolo

