Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Franco Baresi, storico capitano del Milan e tra i più grandi difensori di tutti i tempi. Si è spento all’età di 66 anni, dopo aver combattuto a lungo contro una malattia. Lo scorso anno era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per l’asportazione di un nodulo ai polmoni, ma negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Nato l’8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, Baresi ha scritto pagine indelebili della storia del calcio italiano. La sua carriera è stata un esempio ormai raro di fedeltà assoluta a una sola maglia: quella del Milan, con cui ha esordito giovanissimo nella stagione 1977-1978, iniziando un percorso destinato a trasformarlo in una vera e propria icona del club rossonero. Con il Milan ha disputato oltre settecento partite ufficiali, conquistando un palmarès straordinario fatto di sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe Europee e numerosi altri trofei, diventando il simbolo di una delle squadre più forti della storia del calcio mondiale. Leader silenzioso, elegante negli interventi, impeccabile nel senso della posizione e nella lettura del gioco, Baresi ha rivoluzionato il ruolo del libero, imponendosi come punto di riferimento per intere generazioni di difensori. Il suo carisma e la sua correttezza gli hanno fatto guadagnare il rispetto di compagni, avversari e tifosi di ogni colore. Anche con la Nazionale italiana ha lasciato un segno profondo. Campione del mondo nel 1982, è stato protagonista di numerose competizioni internazionali, entrando definitivamente nella memoria collettiva per il Mondiale del 1994 negli Stati Uniti, quando, nonostante un grave infortunio, riuscì a recuperare in tempo per disputare la finale contro il Brasile, offrendo una prestazione rimasta nella storia del calcio italiano. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, il Milan ha voluto rendere eterno il suo legame con il club ritirando la storica maglia numero 6, un omaggio riservato soltanto ai campioni che hanno segnato un’epoca. Negli anni successivi Baresi è rimasto vicino alla società rossonera ricoprendo incarichi dirigenziali e rappresentando, ancora una volta, i valori di appartenenza, professionalità e passione. La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione nel mondo dello sport. Sui social network e attraverso comunicati ufficiali stanno arrivando i messaggi di cordoglio di ex compagni, allenatori, istituzioni calcistiche e tifosi, tutti uniti nel ricordare non soltanto il campione, ma soprattutto l’uomo. Con la scomparsa di Franco Baresi se ne va uno degli ultimi grandi simboli del calcio romantico, quello costruito sul sacrificio, sulla fedeltà e sull’amore per una sola maglia. Un esempio destinato a rimanere nella memoria collettiva e nella storia del Milan, del calcio italiano e dello sport mondiale. Addio, Capitano. Il tuo nome continuerà a vivere per sempre tra le pagine più belle del calcio.
di Fausto Sacco

