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Arrestata a Milano dopo quattro anni di latitanza: in carcere 66enne accusata di sfruttamento della prostituzione

In CAMPANIA, Caserta, CRONACA
Gennaio 30, 2026
La donna, di origini cinesi, era destinataria di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Napoli. Dovrà scontare quasi quattro anni di reclusione. Gestiva una casa di prostituzione ad Aversa.

Era ricercata da oltre quattro anni Meifang Zaho, 66 anni, di origini cinesi, rintracciata e arrestata a Milano dai Carabinieri dei nuclei investigativi di Napoli e Milano al termine di una mirata attività di indagine.  La donna era destinataria di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Napoli nel 2021, in esecuzione di una determinazione di pene concorrenti che prevede una condanna complessiva a 3 anni, 9 mesi e 26 giorni di reclusione per violazioni della legge sulla prostituzione ed evasione.  Tra i provvedimenti a suo carico figura anche un’ordinanza firmata nel 2014 dal GIP del Tribunale di Napoli Nord. Secondo quanto emerso dalle indagini, la 66enne sarebbe stata ritenuta responsabile della gestione di una casa di prostituzione ad Aversa, in provincia di Caserta, dove avrebbe reclutato alcune donne prospettando loro falsamente un impiego in un centro estetico. In realtà, una volta giunte in Italia, le vittime sarebbero state costrette a prostituirsi. Dopo anni di irreperibilità, la donna è stata localizzata in via Imbonati, a Milano, dove è scattato l’arresto. Al termine delle formalità di rito, Meifang Zaho è stata trasferita presso il carcere di San Vittore, dove sconterà la pena definitiva.

di Marco Iandolo