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Assoambiente Chiede Al Governo Un Dialogo Sui Veicoli a Fine Vita

In ECONOMIA
Marzo 15, 2024

Un appello mirato a promuovere il progresso nel campo del riciclo dei veicoli è stato recentemente lanciato da Assoambiente, l’associazione rappresentante le imprese del settore dell’igiene urbana e del recupero dei rifiuti. Durante il convegno tenutosi presso l’impianto Techemet di Ciriè, in provincia di Torino, Assoambiente ha sollecitato il Governo italiano ad avviare un tavolo di consultazione con tutti i rappresentanti della filiera dei veicoli a fine vita, includendo produttori, demolitori e riciclatori.

L’obiettivo? Definire una posizione unitaria da presentare a livello europeo per il prossimo Regolamento relativo agli End of Life Vehicles (Elv). La Direttiva 2000/53/CE che attualmente regola la materia si avvia verso una trasformazione in Regolamento, passaggio che richiede, per l’Italia, un’azione coordinata e una voce forte che possa influenzare il dibattito.

Una prima risposta incoraggiante è giunta dal vice ministro all’Ambiente e Sicurezza energetica, Vannia Gava, che durante il convegno ha evidenziato l’importanza di superare la mentalità Nimby (Not In My Back Yard – Non nel mio cortile), ovvero la resistenza a impianti di riciclaggio e smaltimento sul proprio territorio. Ha inoltre messo in luce il ruolo dell’Italia come esempio di economia circolare nell’Unione Europea, capace di affrontare la sfida della raccolta delle materie prime critiche attraverso innovative operazioni di riciclo dei veicoli.

Gava ha confermato la disponibilità del Ministero a instaurare un dialogo aperto con i vari attori della filiera, per portare in Europa una proposta condivisa che rifletta le necessità e le competenze italiane in materia di economia circolare.

Chicco Testa, presidente di Assoambiente, ha sottolineato la necessità di una normativa che sia catalizzatrice di innovazione tecnologica e che sappia stimolare le imprese a rispondere efficacemente alle sfide del settore. Egli auspica una maggiore collaborazione tra i componenti della filiera, per consolidare una posizione italiana da presentare al tavolo europeo.

In un contesto in cui l’attenzione verso l’ambiente e le risorse diventa sempre più centrale, la questione dei veicoli a fine vita assume rilevanza strategica per l’industria del riciclo e per la sostenibilità complessiva del sistema produttivo. La nuova normativa europea rappresenta quindi un tassello importante nel contesto più ampio delle politiche ambientali dell’UE e l’Italia sembra pronta a giocare un ruolo da protagonista in questa evoluzione, richiamando all’azione congiunta tutte le parti coinvolte per una transizione ecologica efficace e condivisa.