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Attesa per la Fed Frena le Borse Europee, Milano Resiste Meglio di Parigi

In ECONOMIA
Marzo 20, 2024

Una giornata di cauta attesa ha caratterizzato le principali piazze finanziarie europee nella sessione di metà mattinata. Alla vigilia delle decisioni della Federal Reserve (Fed), gli indici hanno mostrato performance sotto tono, con un occhio vigile rivolto agli Stati Uniti. Mentre la Borsa di Francoforte si manteneva invariata e Milano limitava le perdite allo 0,1%, il calo più consistente si registrava a Parigi, che cedeva lo 0,8%. A pesare sul listino francese è stata soprattutto la performance del gruppo Kering, colosso del lusso che ha segnato una discesa brusca (-13,9%) in seguito al suo profit warning.

Se il settore del lusso ha risentito del colpo, con brand del calibro di Moncler che hanno subito una giornata difficile, altri settori non hanno fatto registrare performance migliori. Milano ha visto il calo di big come Poste Italiane, che si è contratta del 3,1% in seguito alla presentazione del piano industriale, e Eni, che ha seguito la discesa dei prezzi del petrolio con una flessione dell’1,4%.

Il mercato del greggio, dopo un paio di giornate in ascesa, ha subìto una correzione con il WTI che ha perso l’1% scendendo a 82,6 dollari al barile, e il Brent che ha arretrato dello 0,8% fermandosi a 86,68 dollari. A rafforzare il clima di incertezza, anche il costo del gas ad Amsterdam ha registrato un calo importante, scendendo del 2,58% a 28,1 euro al megawattora.

Gli occhi degli investitori sono però tutti puntati sulle decisioni imminenti della Fed. Nonostante non siano attese mosse immediate sui tassi di interesse, il mercato è in attesa di comprendere le proiezioni future. In particolare, si attende di scoprire se verranno confermate le aspettative di tre diminuzioni dei tassi nel corso del 2024, che saranno di cruciale importanza per delineare lo scenario macroeconomico futuro.

Sul versante dei titoli di stato, si registra un leggero calo dei rendimenti, con il Btp italiano che si è posizionato al 3,67%, perdendo due punti base. Lo spread con il Bund tedesco si è invece allargato di un punto base, attestandosi a quota 126.

Tra le note positive di Piazza Affari, emerge la performance di Terna, che dopo il nuovo piano ha guadagnato il 4,2% grazie alla pioggia di promozioni da parte degli analisti. Andamenti positivi anche per Snam (+1%) e per Banco Bpm (+0,9%), con quest’ultimo oggetto di un rilancio di copertura da parte di Citi con un giudizio ‘buy’ (acquistare).

In conclusione, la seduta borsistica si rivela contraddistinta da un’attesa pregnante. Gli investitori rimangono in allerta, pronti a interpretare i segnali che giungeranno in serata dalla Fed, consapevoli del fatto che ogni indicazione potrà avere riflessi significativi sui mercati globali.