
Un autolavaggio completamente abusivo è stato individuato e posto sotto sequestro dalla Polizia Metropolitana di Napoli nel corso di un controllo effettuato in via Domitiana, a Castel Volturno. L’intervento rientra nelle attività di contrasto agli illeciti ambientali condotte nella cosiddetta Terra dei Fuochi. L’area interessata, di oltre 500 metri quadrati e coperta da strutture in plastica e ferro, risultava priva dei necessari titoli abilitativi. In particolare, non era stata presentata la SCIA al SUAP e mancava l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), necessaria per lo scarico in pubblica fognatura dei reflui prodotti dal lavaggio dei veicoli. I controlli hanno inoltre evidenziato che le acque reflue venivano convogliate direttamente nella fognatura comunale, senza alcun sistema di trattamento o depurazione. Riscontrata anche l’assenza della documentazione relativa alla gestione e alla tracciabilità dei rifiuti prodotti dall’attività. Sul posto sono state controllate quattro persone. Una di loro è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per gestione non autorizzata di rifiuti e scarico non autorizzato di acque reflue industriali in pubblica fognatura. L’operazione si inserisce nella più ampia strategia di prevenzione e contrasto agli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi. Secondo i dati illustrati dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, nei primi otto mesi del 2026 l’attività interforze ha portato al sequestro di circa 450 attività e siti produttivi illegali, con circa 900 persone denunciate e 52 arresti. Nello stesso periodo, gli incendi di rifiuti risultano in diminuzione del 15 per cento rispetto allo scorso anno.
di Marco Iandolo


