Il Comune di Avellino ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028, un passaggio fondamentale per il risanamento dei conti dell’ente. Il provvedimento è stato adottato con delibera n. 57 dell’11 marzo dal commissario straordinario Giuliana Perrotta, con i poteri del Consiglio comunale e con il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti. L’approvazione del documento finanziario segna una tappa importante della gestione commissariale, finalizzata al rispetto degli impegni assunti con il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale approvato dalla Corte dei Conti nel dicembre 2024 e con il “Patto per Avellino”, sottoscritto con il Governo nell’ottobre 2023 sulla base della legge n. 91/2022, che ha consentito al Comune di ottenere un rilevante sostegno economico statale per evitare il dissesto. Il piano mirava al recupero delle passività accertate nel rendiconto 2018, inizialmente pari a oltre 44 milioni di euro e successivamente ridotte dal Ministero dell’Interno a circa 21,3 milioni. Alla fine del 2024 risultava ancora un disavanzo da ripianare di circa 27 milioni di euro, oltre alla quota annuale prevista dal piano – pari a 833 mila euro – che non era stata recuperata. Secondo il Collegio dei Revisori, nel corso del 2025 è stato possibile recuperare integralmente il disavanzo, consentendo così l’approvazione del nuovo bilancio nel rispetto degli obiettivi fissati dal piano di riequilibrio e recuperando anche le somme non ripianate nell’esercizio precedente. Il risultato, evidenziano i revisori, è stato raggiunto grazie a una rigorosa razionalizzazione della spesa pubblica avviata dal commissario straordinario, con l’eliminazione di costi non indispensabili e la riorganizzazione dell’apparato amministrativo. Tra gli interventi più significativi figurano la risoluzione dei contratti con tre addetti stampa, l’eliminazione di una posizione dirigenziale con la cessazione di un incarico ex art. 110, la ricostituzione dell’avvocatura interna con la centralizzazione della gestione del contenzioso e la riduzione delle spese per il funzionamento degli organi istituzionali, passate da circa 700 mila euro annui a circa 400 mila durante la gestione commissariale. Disposta inoltre la chiusura della fondazione di partecipazione “Città di Avellino”, inattiva fin dalla sua costituzione, con il recupero di circa 50 mila euro. Parallelamente l’amministrazione commissariale ha concentrato gli sforzi sul mantenimento dei servizi essenziali alla cittadinanza, nonostante una pressione fiscale locale già ai livelli massimi e una significativa carenza di personale comunale, stimata in circa 140 unità. Particolarmente critica la situazione della polizia municipale, che conta attualmente 32 agenti, con una riduzione di circa il 40% rispetto alla dotazione organica. Una situazione aggravata dall’annullamento, negli anni scorsi, di un concorso per irregolarità nelle procedure. Per rafforzare il corpo, dopo l’approvazione del PIAO 2025, il commissario straordinario ha richiesto l’autorizzazione alla Commissione per il controllo della finanza locale presso il Ministero dell’Interno, che ha dato il via libera all’assunzione di quattro vigili urbani a tempo indeterminato e quattro a tempo determinato. Il bando per i quattro posti a tempo indeterminato, tramite mobilità volontaria, è già pubblicato sull’albo pretorio del Comune e sul portale nazionale INPA. A breve seguirà anche il bando per le assunzioni a tempo determinato.
di Marco Iandolo

