Noi di Centro porta allo scoperto il dissenso nei confronti del Partito Democratico. Nella conferenza stampa di sabato 3 ottobre, Pasquale Giuditta ha spiegato la decisione di non partecipare alla Festa dell’Unità provinciale. Al suo fianco il consigliere comunale Gino Iannace, il segretario provinciale Raffaele Cipriano e quello cittadino Antonio Cosmo. “Serve un chiarimento definitivo”, ha dichiarato il dirigente regionale, contestando ai democratici una gestione delle alleanze che, secondo NdC, indebolisce il Campo largo tanto al Comune quanto alla Provincia. Al centro delle critiche, l’assenza di un confronto tra le forze che hanno sostenuto la coalizione. Giuditta ha denunciato il mancato coinvolgimento del partito nelle scelte cittadine e uno squilibrio nella composizione dell’esecutivo a favore del Pd. L’obiettivo dichiarato resta contribuire alle risposte per Avellino, senza aprire una trattativa sugli incarichi. Il coordinatore regionale ha distinto la situazione locale dall’esperienza campana, richiamata come esempio di collaborazione e motivo della sua partecipazione alla Festa dell’Unità di Portici. Ad Avellino, invece, la presenza alla manifestazione avrebbe rappresentato, nella sua valutazione, un gesto privo di un effettivo percorso politico condiviso. Cipriano ha chiesto un incontro con tutte le delegazioni, annunciando che NdC valuterà le proposte amministrative in base all’utilità per la città, indipendentemente dalla provenienza. Iannace ha richiamato i rischi per la tenuta dell’alleanza; Cosmo ha insistito sulla necessità di convocare un tavolo comune. La posizione espressa resta quella di una richiesta di chiarimento, accompagnata dalla disponibilità a proseguire il progetto del Campo largo attraverso contenuti, partecipazione e rispetto reciproco.
di Marco Iandolo

