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Azimut Holding si espande nel settore delle banche digitali con una nuova iniziativa

In ECONOMIA
Marzo 28, 2024

Azimut Holding, già noto operatore nel settore del risparmio gestito, si appresta a compiere un significativo passo avanti nel mondo finanziario annunciando l’intenzione di creare una nuova realtà bancaria digitale. L’obiettivo dichiarato è quello di procedere alla quotazione di questa iniziativa in borsa entro un periodo di 6-9 mesi, segnando così una svolta strategica per l’azienda.

Con lo spin-off di una porzione della sua rete italiana di consulenti finanziari, Azimut consentirà l’ingresso in una nuova banca digitale, ribadendo l’impegno verso l’innovazione e l’aggiornamento nel campo finanziario. I consulenti della nuova entità riceveranno il 2% del capitale ogni anno per i primi cinque anni, accumulando dunque fino al 10% di partecipazione.

La holding, dal canto suo, non rinuncia ai vantaggi di questa evoluzione: riceverà dalla nuova entità bancaria la garanzia ventennale dei ricavi generati dalle masse già esistenti al momento della scissione. Inoltre, sfrutterà i servizi bancari offerti dalla neonata società, il cui amministratore delegato sarà Paolo Martini.

La banca, sebbene opererà in maniera indipendente dal Gruppo Azimut, inizierà la sua attività avendo già in gestione un ingente patrimonio, stimato in almeno 20 miliardi di euro, gestito da circa 1000 consulenti finanziari. Il nuovo istituto avrà una marcata propensione alla crescita, mirando a raddoppiare gli utili e le masse gestite amministrate nell’arco di cinque anni, ambito nel quale Azimut ha già dimostrato eccellenti risultati nei precedenti piani industriali.

In termini numerici, le previsioni per i primi cinque anni vedono una raccolta che oscilla tra 16 e 19 miliardi di euro in risparmio gestito, assicurativo, consulenza e gestione amministrativa, e una crescita nella liquidità e nei conti correnti prevista tra 7,5 e 10 miliardi di euro. Per il 2029 Azimut si propone di arricchire il proprio organico con ulteriori 500 professionisti nel settore: Wealth Manager, private banker e consulenti finanziari, attratti anche dalla possibilità di detenere una quota del capitale della società.

In attesa delle necessarie autorizzazioni per l’avvio delle operazioni, il piano di Azimut Holding marca un punto di svolta nel panorama bancario, promettendo di combinare l’affidabilità di una grande istituzione con la dinamicità di un modello di business innovativo e digitale.