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Basilicata, Pnrr, 74 nuovi asili nido con 65 milioni.

In ATTUALITA', BASILICATA, MATERA, POTENZA
Novembre 15, 2024
Latronico, ora abbattere emigrazione sanitaria pediatrica.

“Accolgo positivamente gli esiti dell’analisi condotta da Save The Children insieme a Svimez sull’impatto degli investimenti complessivi del PNRR e le previsioni future del Piano asili nido in Basilicata. Una chiara dimostrazione della capacità che stiamo dimostrando nel riuscire a captare le opportunità offerte dal Piano e nel saper coniugare le risorse con i bisogni espressi dal territorio. Bene anche i riferimenti agli screening neonatali e ai percorsi sperimentali di ampliamento nell’offerta di cura che ci annoverano tra le regioni proattive a livello nazionale e ci spronano ad intensificare gli interventi. Dobbiamo agire sulle terapie intensive pediatriche e stroncare drasticamente la percentuale del 30,8% registrata nell’emigrazione sanitaria per i pazienti pediatrici, arricchendo l’offerta e potenziando i servizi; in questo senso il PNRR si rivela ancora una volta un valido alleato, soprattutto per la programmazione a medio e lungo termine”. Così l’assessore regionale con delega alla Salute, alle Politiche per la Persona e al Pnrr, Cosimo Latronico, commenta i dati contenuti nel report realizzato da Save The Children e Svimez sull’impatto degli investimenti complessivi del Pnrr e del nuovo piano nidi promosso nell’aprile di quest’anno dal ministero dell’Istruzione e del Merito e contenuta nella XV edizione dell’Atlante dell’Infanzia (a rischio) dal titolo “Un due tre…stella. I primi anni di vita” che verrà presentato il 19 novembre a Roma. Per quanto attiene agli asili nido l’assessore fa sapere che “in Basilicata, sono stati finanziati 74 interventi per la costruzione di nuove strutture e la riconversione di edifici pubblici non già destinati a tale uso (50 in provincia di Potenza e 24 in provincia di Matera) per un totale di risorse assegnate, a giugno 2024, pari a circa 65 milioni di euro.  L’ultima rilevazione Istat del 2021 riporta un indice di 23,7% posti ogni 100 bambini residenti di età 0-2 anni, per tale motivo c’è un molto lavoro da fare per portare gli standard della regione a livelli europei; tuttavia, la strada intrapresa grazie al protagonismo dei comuni, ci fa ben sperare per il futuro.  L’obiettivo – è continuare ad offrire un aiuto concreto alle famiglie, incoraggiare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro tramite la conciliazione tra vita familiare e professionale e di rimando, riuscire a aggiungere i target di riferimento in previsione di una ripresa dei piccoli comuni delle aree più interne del territorio regionale, scoraggiando politiche di spopolamento e di dispersione scolastica” conclude Latronico.

di Marco Iandolo