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Benevento, condannato per maltrattamenti e violenze sulla convivente: arrestato 38enne

In BENEVENTO, CAMPANIA, CRONACA
Giugno 21, 2026
L’uomo dovrà scontare 2 anni e 10 mesi di reclusione. Le indagini erano partite dalla denuncia della compagna nell’ambito delle procedure previste dal Codice Rosso.

È stato arrestato nella mattinata di sabato dai Carabinieri della Compagnia di Benevento un cittadino bulgaro di 38 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento – Ufficio Esecuzioni Penali.  L’uomo è stato riconosciuto definitivamente colpevole dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni personali aggravate e violenza privata. Per lui è diventata esecutiva una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Benevento, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.  L’arresto rappresenta l’epilogo di una vicenda maturata all’interno delle mura domestiche e ricostruita grazie all’attività investigativa condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento e della locale Stazione Carabinieri. Le indagini avevano preso avvio nel dicembre 2023, quando la convivente dell’uomo si era rivolta alle forze dell’ordine denunciando una situazione di grave sofferenza familiare. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna sarebbe stata vittima di minacce, offese e comportamenti aggressivi reiterati nel tempo, spesso consumati anche alla presenza della figlia minorenne.   L’intervento dei Carabinieri si è sviluppato nell’ambito delle procedure previste dal Codice Rosso, il protocollo introdotto per garantire una risposta tempestiva nei casi di violenza domestica e di genere. In queste situazioni, la raccolta immediata della denuncia, la valutazione del rischio e l’attivazione delle misure di protezione costituiscono passaggi fondamentali per tutelare le vittime e prevenire ulteriori episodi di violenza.  L’operazione conferma l’impegno dell’Arma nel contrasto ai reati che si consumano in ambito familiare, fenomeni spesso caratterizzati da dinamiche di sopraffazione che rimangono a lungo nascoste. L’attività dei militari non si limita alla repressione dei reati, ma comprende anche l’ascolto delle vittime e l’attivazione della rete di sostegno prevista dalla normativa. I Carabinieri rinnovano infine l’invito a denunciare tempestivamente situazioni di violenza, maltrattamenti, minacce o atti persecutori, rivolgendosi al numero unico di emergenza 112 o alla Stazione più vicina. Una richiesta di aiuto può rappresentare il primo passo per interrompere la spirale della violenza e avviare un percorso di tutela e sicurezza.

di Marco Iandolo