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Benevento, sequestrati oltre 817mila euro per dichiarazione infedele

In BENEVENTO, CAMPANIA, CRONACA
Agosto 27, 2026
Nel mirino della Guardia di Finanza proventi illeciti per 1,9 milioni di euro non dichiarati nel 2022. Le somme erano emerse in un procedimento per circonvenzione di persona incapace.

Sequestro preventivo per oltre 817mila euro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento e condotta dai militari della Sezione Tutela Finanza Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Benevento su richiesta della Procura, riguarda il reato tributario di dichiarazione infedele. L’attività investigativa ha preso le mosse da un controllo fiscale eseguito dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Benevento. Dagli accertamenti sarebbe emerso che l’indagato, difeso dall’avvocato Ficedolo, avrebbe omesso di dichiarare, per l’anno d’imposta 2022, proventi illeciti quantificati in 1.906.941 euro, con una conseguente imposta evasa pari a 817.178,81 euro.  Le somme oggetto degli accertamenti fiscali erano già emerse nell’ambito di un altro procedimento giudiziario, nel quale il medesimo soggetto risulta imputato per il reato di circonvenzione di persone incapaci, ai danni di una persona anziana.

Anche i redditi derivanti da attività illecite devono essere dichiarati

Al centro della contestazione vi è l’obbligo, previsto dalla normativa tributaria e riconosciuto dalla consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione, di dichiarare anche i redditi derivanti da attività illecite. Il Gip, allo stato degli atti, ha ritenuto accoglibile la ricostruzione prospettata dalla Procura, disponendo il sequestro preventivo finalizzato a garantire il recupero delle somme corrispondenti all’imposta che sarebbe stata evasa. L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto all’evasione fiscale portata avanti dalla Procura della Repubblica di Benevento e dalla Guardia di Finanza, con particolare attenzione alle condotte attraverso le quali risorse economicamente rilevanti vengono sottratte all’imposizione fiscale. Le indagini e il provvedimento cautelare, come precisato nella natura stessa della fase processuale, dovranno trovare eventuale conferma nei successivi sviluppi giudiziari. La posizione dell’indagato resta pertanto soggetta alle garanzie previste dall’ordinamento e alla presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

di Marco Iandolo