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Bimba di 14 mesi positiva alla droga: ricoverata al Santobono, indaga la Procura di Nola

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Giugno 14, 2026
La piccola era arrivata in ospedale dopo un malore. I test hanno confermato l'assunzione di sostanze stupefacenti: ora è fuori pericolo, mentre gli investigatori cercano di ricostruire quanto accaduto.

Una bambina di appena 14 mesi è ricoverata da alcuni giorni all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli dopo essere risultata positiva all’assunzione di sostanze stupefacenti. La vicenda, emersa nelle ultime ore, ha portato all’apertura di un’indagine per chiarire come la piccola sia entrata in contatto con la droga. Secondo quanto ricostruito finora, la bambina, residente con la famiglia in provincia di Napoli, era stata accompagnata dalla madre al pronto soccorso dell’ospedale di Nola in seguito a un improvviso malore. Le sue condizioni hanno però richiesto il trasferimento urgente al Santobono, dove i medici hanno disposto ulteriori accertamenti ipotizzando un’intossicazione da sostanze stupefacenti. I narcotest eseguiti successivamente hanno confermato la presenza di droga nell’organismo della piccola. Gli specialisti stanno ora cercando di stabilire se l’assunzione sia avvenuta per ingestione o per inalazione.   Dopo i momenti iniziali di forte apprensione, le condizioni della bambina sono progressivamente migliorate. Attualmente non sarebbe in pericolo di vita, ma resta ricoverata sotto stretta osservazione per consentire ai medici di monitorarne l’evoluzione clinica.  Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Nola. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore trascorse dalla bambina e verificando le circostanze che potrebbero aver provocato l’intossicazione. Nell’ambito degli accertamenti sarebbe stata effettuata anche una perquisizione nell’abitazione dei genitori, che non avrebbe portato al ritrovamento di sostanze stupefacenti.   L’obiettivo degli inquirenti è fare piena luce sull’accaduto, accertare eventuali responsabilità e comprendere con esattezza come la piccola sia entrata in contatto con la droga. Il caso continua a essere seguito con la massima attenzione sia dalle autorità giudiziarie sia dal personale sanitario che ha in cura la bambina.

di Marco Iandolo