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Bloccata l’Anticipazione del TFS per i Dipendenti Pubblici

In ECONOMIA
Marzo 21, 2024

La Ragioneria generale dello Stato ha posto un freno alle attese dei dipendenti pubblici in merito al trattamento di fine servizio (TFS). Le proposte di legge bipartisan, che miravano ad anticipare il pagamento di questo importante emolumento, hanno ricevuto un “parere contrario” dalla Ragioneria che ha posto in evidenza i rischi di un impatto negativo sulle finanze pubbliche.

Durante la recente seduta della commissione Lavoro della Camera, come riferito dal presidente della commissione Walter Rizzetto, è emerso che la relazione tecnica predisposta dall’Inps non ha superato la verifica della Ragioneria. L’analisi tecnica condotta aveva l’obiettivo di valutare la fattibilità del pagamento accelerato del TFS, con la riduzione dei termini da 12 a soli 3 mesi e una revisione dei limiti di importo per l’erogazione rateale.

Tuttavia, la Ragioneria ha sottolineato che tali modifiche avrebbero comportato “effetti peggiorativi” non solo in termini di fabbisogno, ma anche per quanto riguarda l’indebitamento netto dello Stato. Il documento della Ragioneria rileva che nel testo delle proposte di legge non si è provveduto a indicare coperture finanziarie per gli oneri derivanti, che secondo l’Inps ammontano a 3,8 miliardi di euro per il corrente anno.

Inoltre, si evidenzia una preoccupazione per la “decorrenza retroattiva” delle misure proposte, che potrebbe generare contenziosi e ulteriori oneri finanziari. Di fronte a questa situazione, Rizzetto ha dichiarato che si cercherà di lavorare a una proposta alternativa che non pregiudichi significativamente i flussi di cassa.

Le discussioni in seduta hanno visto coinvolto anche il deputato M5s Alfonso Colucci, uno dei firmatari delle proposte di legge, che ha messo in luce l’esigenza di collaborazione tra tutti i gruppi parlamentari. L’obiettivo è quello di raggiungere soluzioni efficaci che tutelino i lavoratori pubblici, riconoscendo un diritto che trova fondamento anche nelle sentenze della Corte Costituzionale.

Questo stop alla legge sull’anticipo del TFS richiede ora un approfondito confronto politico e tecnico per assicurare che eventuali nuove proposte siano sostenibili sotto il profilo finanziario, garantendo nel contempo il rispetto dei diritti dei lavoratori. Resta dunque aperta la questione del trattamento di fine servizio, con i dipendenti pubblici e i gruppi politici in attesa di una soluzione condivisa e praticabile.