Con l’obiettivo di favorire la ricollocazione lavorativa del personale precedentemente impiegato in Alitalia, l’istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) ha emesso nuove linee guida relative all’introduzione di un bonus assunzione per i lavoratori che hanno fatto parte del gruppo Alitalia – Società aerea italiana S.p.a. e Alitalia Cityliner S.p.a. I datori di lavoro che sceglieranno di procedere all’assunzione a tempo indeterminato di questi lavoratori tra il primo gennaio e il 31 ottobre 2024 potranno beneficiare di un consistente incentivo economico: un esonero del 100% sui contributi previdenziali fino a una soglia massima di 6mila euro all’anno, corrispondente a 500 euro mensili, per un periodo massimo di tre anni, pari a 36 mesi.
Secondo quanto precisato dall’Inps, l’agevolazione è prevista per una vasta gamma di datori di lavoro, a eccezione di coloro che operano nel campo del lavoro domestico e quelli che stipulano contratti di apprendistato. È da notare che questa misura abbraccia tutte le forme di contratto a tempo indeterminato, comprese quelle derivanti da trasformazioni di contratti a tempo determinato.
L’iniziativa è pensata in particolare per i lavoratori che sono stati coinvolti nell’attuazione del programma relativo alla procedura di amministrazione straordinaria della compagnia aerea. Tuttavia, l’Inps chiarisce che non sono incentivate le assunzioni effettuate con contratto di lavoro intermittente o a chiamata, anche qualora questi fossero a tempo indeterminato.
Un’altra precisazione importante è che la misura non trova applicazione per le assunzioni effettuate all’interno della pubblica amministrazione. Il provvedimento prevede dei limiti di spesa piuttosto specifici: 1,3 milioni di euro sono resi disponibili per l’anno 2024, mentre per il biennio 2025-2026 è previsto un budget di 3,1 milioni di euro annui, riducendosi a 1,8 milioni di euro per l’anno 2027.
Una nota di particolare rilievo è la possibilità di cumulare l’esonero con altri sgravi contributivi previsti dalla normativa vigente, purché rimanga una residua quota di contribuzione suscettibile di essere esonerata mensilmente.
In sintesi, questa iniziativa si inserisce in un quadro di sostegno al reinserimento lavorativo, che cerca di mitigare le difficoltà di transizione per i lavoratori affetti dalla crisi di Alitalia, offrendo al contempo ai datori di lavoro uno stimolo economico per orientarsi verso assunzioni a lungo termine del personale qualificato.
