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Boom pubblicitario nei mesi sportivi: Il calcio spinge la crescita

In ECONOMIA
Luglio 31, 2024

Giugno 2024 ha sorpreso il settore pubblicitario italiano con cifre notevolmente al di sopra delle aspettative, registrando un incremento del 12,3% degli investimenti pubblicitari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questa crescita ha spinto il bilancio del primo semestre dell’anno al +5,7% nel totale degli investimenti, con un picco significativo di +6,7% nei settori digitali escludendo quelli del search e del social.

Questo saldo notevolmente positivo si deve in gran parte all’effetto trainante dei Campionati Europei di Calcio, un evento altamente seguito che ha generato un incremento della pubblicità in televisione del 26,9% nel mese di giugno. La televisione, in generale, ha manifestato una crescita robusta, del 8,6% nel complesso del primo semestre, confermando il suo ruolo dominante nel panorama pubblicitario.

Luca Bordin, Country Leader Italia di Nielsen, commenta questo fenomeno confermando l’importanza degli eventi sportivi globali come catalizzatori dell’attività pubblicitaria: “Il mercato pubblicitario tende a ricevere impulsi significativi durante eventi di portata internazionale, con la televisione che continua a essere il mezzo prediletto per aumentare la visibilità dei marchi durante tali occasioni”.

Nonostante il fervore generale, i settori della carta stampata non hanno sperimentato lo stesso successo. I quotidiani hanno visto una diminuzione continua, con un calo del 7,1% nel corso del semestre e del 4% solo a giugno. Ancora più marcata è la situazione dei periodici, che hanno registrato una diminuzione del 2,8% nel primo semestre e del 12,3% a giugno.

Al contrario, altri mezzi come la radio hanno mostrato un vigoroso aumento, con un +16,3% a giugno e un notevole +10,4% nel totale del semestre. Questo dimostra una diversificazione nell’uso dei canali mediatici, con investitori che cercano alternative alla carta stampata viste le sue difficoltà.

Sul fronte del web advertising, il panorama è leggermente più complesso. L’incremento generale del 4,2% nel primo semestre delineato da Nielsen, con un +5,4% se si considera esclusivamente il gruppo Fcp AssoInternet, segnala una progressiva ma cauta adozione di strategie digitali più avanzate. Il web continua ad attrarre un considerevole volume di investimenti, benché la sua crescita sia meno esponenziale rispetto a quella della televisione in periodi caldi come quello degli Europei.

Quanto evidenziato da questi dati offre una prospettiva interessante su come eventi di grande tiraggio possano influenzare positivamente il mercato pubblicitario, nonostante le sfide persistenti in alcuni segmenti di comunicazione. Gli investitori e le aziende continuano a seguire con attenzione le tendenze, adattando le loro strategie per massimizzare la visibilità e l’efficacia in un paesaggio mediatico in continua evoluzione. La sfida per il futuro sarà quella di bilanciare investimenti tra i vari canali mediali per ottimizzare la portata e l’efficienza delle campagne pubblicitarie in un mondo sempre più digitale.