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Bullish Milan: Banche Spingono Piazza Affari al Rialzo

In ECONOMIA
Gennaio 18, 2024
Fusione e rumors alimentano l'ottimismo nell'ultimo rush di Borsa - STM cresce sulle promesse di TSMC, TIM e Saipem moderati nonostante i vantaggi del comparto energetico.

Piazza Affari si tinge di verde spronata dalla spinta del comparto bancario, che registra significativi incrementi a Milano nella giornata borsistica che si avvia verso il termine. L’indice di riferimento Ftse Mib si assesta su una confortante crescita dello 0,93% attestandosi a 30.377 punti, un’iniezione di fiducia per gli investitori sulla scia di movimenti nel settore finanziario e bancario.

A guidare il balzo in avanti è il settore bancario, in particolar modo la Banca Popolare di Sondrio, la cui quotazione aumenta del 2,59% nonostante le smentite di Andrea Orcel, CEO di Unicredit (+2,82%), riguardo a possibili acquisizioni. Movimenti che mettono in evidenza la dinamicità del settore, dove pure Bper segna un incoraggiante +4,07%, seguita da azioni positive per Banco Bpm (+1,38%), e Intesa Sanpaolo (+1,1%). Monte dei Paschi di Siena, dopo un’apertura più energica, chiude con un più modesto +0,16%.

Sul fronte dell’high-tech, STMicroelectronics (STM) si posiziona in pole position con un rialzo del 3,86%, trainato dal colosso taiwanese TSMC e dai titanici piani di investimento annunciati per il 2024. Un segnale che infonde ottimismo e spinge al rialzo il settore tecnologico nell’intera Europa. A fare eco al colosso dei semiconduttori ci sono le prestigiose griffes italiane: Moncler e Brunello Cucinelli, rispettivamente con rialzi dell’1,53% e dell’1,43%, che cavalcando i buoni risultati del concorrente svizzero Richemont registrano una performance brillante.

Tuttavia, la giornata non brilla in egual misura per tutti: il panorama azionario vede alcune performance sotto tono. Amplifon si posiziona a -3,19%, a seguire Iveco con -1,49%, il gruppo Campari scende di -1,47% mentre Recordati perde l’1,45%. Telecom Italia (Tim), invece, riduce il proprio guadagno a +0,16% dopo il rialzo della vigilia dovuto al via libera del governo per la vendita della rete a Kkr.

Nel comparto energetico, nonostante un generale rialzo delle quotazioni di greggio e gas, troviamo delle eccezioni: Saipem riduce la propria quotazione dello 0,8%, seguendo a ruota Eni con un decremento dello 0,75%, mentre Enel quasi stabile chiude a +0,03%.

Con il clima di tensione ancora latente nei mercati internazionali, gli occhi degli investitori restano puntati su Milano, la quale – almeno per oggi – sembra navigare in acque ottimistiche, portando un vento di positività nell’aria di Piazza Affari. Con il differenziale Btp-Bund a 156 punti e un tasso italiano in leggero calo al 3,88%, gli investitori continuano a seguire con interesse le prossime mosse della penisola in termini di politica economica e integrazioni di mercato.