La musica come strumento di crescita, inclusione e riscatto sociale. È questo il cuore di “Caivano, tutta un’altra musica”, un progetto che punta a trasformare la cultura in un’opportunità concreta per i giovani, superando la narrazione dell’emergenza attraverso percorsi educativi e creativi. L’iniziativa si sviluppa attraverso laboratori musicali gratuiti nelle scuole e nei luoghi di aggregazione del territorio. Tra i principali appuntamenti figura “L’Officina del Sole”, diretta dal maestro Luigi Piazza, che promuove la formazione orchestrale e corale, mettendo a disposizione degli studenti gli strumenti musicali e accompagnandoli nella realizzazione della prima Orchestra Giovanile del territorio e del Piccolo Coro di Caivano. Accanto alla formazione musicale, il progetto affronta anche il tema della sostenibilità con il laboratorio “Come suona il caos”, dedicato al rapporto tra musica, riciclo creativo e ambiente. I partecipanti imparano a trasformare materiali di scarto in strumenti a percussione e a rielaborare suoni e rumori del territorio in ritmi e composizioni musicali. Un percorso che richiama l’attenzione sulle criticità della Terra dei Fuochi, promuovendo al tempo stesso una cultura del riuso e la possibilità di restituire valore a ciò che viene scartato. L’obiettivo è dimostrare che l’arte può essere accessibile a tutti e diventare uno strumento di consapevolezza ambientale, partecipazione e cambiamento. Con attività previste anche nei mesi di novembre e dicembre 2026 e gennaio e febbraio 2027, “Caivano, tutta un’altra musica” si propone come un modello di collaborazione tra pubblico e privato, nel quale educazione, creatività e impegno civile concorrono a offrire ai giovani nuove opportunità e prospettive per il futuro.
di Mat. Lib.

