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Calenda rompe gli schemi: apertura a Forza Italia e duro affondo su Salvini

In POLITICA
Gennaio 25, 2026
Dal palco di Milano il leader di Azione lancia un segnale al centrodestra moderato. Tajani apre al dialogo, Paolo Berlusconi lo invita nella coalizione. Scontro frontale con il vicepremier leghista sul caso Tommy Robinson.

Carlo Calenda rompe gli equilibri e rilancia il dialogo con Forza Italia. Lo fa dal palco dell’evento organizzato a Milano dal partito guidato dal vicepremier Antonio Tajani, in un clima che segna una possibile svolta nei rapporti tra il centro riformista e l’area moderata del centrodestra.  “Se ci sarà spazio per lavorare insieme sarò felicissimo”, ha dichiarato il leader di Azione, aprendo di fatto a una collaborazione politica con gli azzurri. Un messaggio chiaro, che arriva mentre lo scenario politico italiano è attraversato da tensioni sempre più evidenti, soprattutto all’interno della maggioranza.  Nel suo intervento, Calenda non ha risparmiato attacchi a diversi protagonisti della scena politica, da Giuseppe Conte a Matteo Salvini. Ma è proprio al leader della Lega che ha riservato le parole più dure, facendo riferimento all’incontro tra Salvini e Tommy Robinson, esponente dell’estrema destra britannica. “Salvini, che per inciso rompe le scatole sulla legalità tutti i minuti, ha incontrato, in un ministero della Repubblica, Tommy Robinson, cocainomane e pluripregiudicato. Un ministro che fa una cosa del genere deve dimettersi”, ha affermato Calenda, tra gli applausi della platea.   Un’accusa pesante, che ha subito trovato una sponda proprio in Forza Italia. Antonio Tajani, chiamato in causa indirettamente dalla polemica, ha scelto una linea prudente ma significativa:   “Si può parlare”, ha detto, aprendo al confronto con Azione e prendendo le distanze dall’alleato leghista, criticato per aver ospitato una figura così controversa in una sede istituzionale. A rafforzare il clima di disgelo è intervenuto anche Paolo Berlusconi, che ha espresso parole di stima per Calenda:   “È un ottimo politico, speriamo che faccia parte anche lui della coalizione”. Le dichiarazioni incrociate segnano un passaggio politico rilevante. Da un lato, Calenda tenta di accreditarsi come interlocutore del centrodestra moderato, dall’altro Forza Italia sembra voler rafforzare il proprio profilo europeista e istituzionale, prendendo le distanze dalle posizioni più radicali della Lega.  Resta da capire se questa apertura si tradurrà in un vero percorso politico comune o se resterà solo un segnale tattico. Ma una cosa è certa: il discorso di Milano ha riacceso il dibattito sugli equilibri della maggioranza e sulle possibili alleanze del futuro.

di Fausto Sacco