La produzione industriale giapponese ha registrato un calo preoccupante nel mese di gennaio 2023, con un decremento dell’output del 7,5% rispetto al dicembre precedente. Tale contrazione è la maggiore osservata dal maggio 2020, un periodo segnato dai pesanti impatti della pandemia di Coronavirus.
La significativa diminuzione è stata principalmente influenzata dalle difficoltà che hanno investito il settore automobilistico del Paese. In particolare, evidenziata è stata la situazione di Daihatsu, brand controllato dal colosso Toyota, che è stato al centro di uno scandalo legato alle falsificazioni dei test di sicurezza. Un simile evento non può che destare preoccupazione, considerando l’importanza dell’industria automobilistica per l’economia giapponese, che da sola ha sperimentato un calo marcato del 17,8%.
Il Ministero dell’Industria del Giappone si è visto costretto a rivedere al ribasso la propria valutazione sul ciclo produttivo: una decisione presa per la prima volta negli ultimi sei mesi. L’ente ha espresso preoccupazione, facendo riferimento a una produzione che “continua a mostrare segni di debolezza”.
Il mese di gennaio ha segnato un punto difficile per Toyota e le sue affiliate. A seguito del rilevamento di irregolarità nei test di certificazione dei motori diesel, sviluppati da Toyota Industries, si è arrivati alla decisione di sospendere le spedizioni di alcuni modelli. Situazione simile per Daihatsu, che ha interrotto la produzione all’interno dei propri stabilimenti domestic per tutto il mese.
Nonostante il contesto ostico, si prospetta una lente ma progressiva normalizzazione: è prevista, infatti, la ripresa graduale delle attività a partire dalla prossima settimana, in seguito all’approvazione del Ministero dei Trasporti. Quest’ultimo, dopo un periodo di revoca, ha dato il via libera alle spedizioni precedentemente bloccate.
Surfando sull’onda dell’attesa di un miglioramento, le proiezioni per il futuro prossimo appaiono più ottimistiche. Secondo un sondaggio governativo condotto tra le aziende manifatturiere, è prevista una ripresa della produzione con un espansione del 4,8% a febbraio, prognosticando inoltre un ulteriore aumento del 2% a marzo. Tuttavia, per la realizzazione di tali previsioni, sarà cruciale monitorare la situazione e implementare misure correttive per ristabilire la fiducia nel settore automobilistico e nell’industria giapponese nel suo complesso.
