La Campania esce ufficialmente dal piano di rientro dal debito sanitario dopo quasi vent’anni. Un traguardo significativo che segna una nuova fase per il sistema sanitario regionale e che viene accolto come una vittoria istituzionale e collettiva. A sottolinearne il valore è il Presidente del Consiglio Regionale, Massimiliano Manfredi, che evidenzia come il risultato sia frutto di un lungo percorso fatto di impegno, riforme e collaborazione tra istituzioni. Determinante, in questo senso, il dialogo con il Ministero della Salute e il lavoro condiviso con il Presidente della Regione, Roberto Fico. L’uscita dal piano di rientro rappresenta non solo un riconoscimento dei progressi compiuti negli anni, ma anche un punto di partenza per il rilancio della sanità campana. Tra i risultati raggiunti vengono citati il rafforzamento delle attività di screening, il potenziamento delle strutture residenziali sanitarie assistenziali e il miglioramento complessivo dell’organizzazione sanitaria. Un ruolo fondamentale è stato svolto anche da medici e operatori sanitari, che con dedizione e professionalità hanno contribuito a superare difficoltà strutturali e pregiudizi territoriali, rendendo possibile il raggiungimento di questo obiettivo. Le ricadute della decisione sono immediate: maggiore autonomia nella programmazione degli investimenti, possibilità di nuove assunzioni di personale medico e infermieristico e accelerazione nei processi di ammodernamento di strutture e tecnologie. Ora la sfida si sposta sul futuro, con un’attenzione particolare alla medicina territoriale. L’obiettivo è sviluppare case e ospedali di comunità, coinvolgendo attivamente i medici di base, per offrire risposte sanitarie più efficaci e ridurre la pressione sugli ospedali. Si apre così una nuova fase per la sanità campana, fondata su collaborazione istituzionale, programmazione e vicinanza ai bisogni dei cittadini.
di Marco Iandolo

