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Caserta, De Luca lancia un monito a Roma: “La Campania non è un laboratorio politico, ma la trincea più difficile”.

In CAMPANIA, Caserta, IN EVIDENZA, POLITICA
Luglio 14, 2025
De Luca: “Il problema non è la campagna elettorale, visto anche il lavoro che abbiamo fatto ma chi governa la Campania.

“Non è tempo di nomi, ma di capire chi è in grado di governare davvero”. È questo il messaggio forte e chiaro lanciato dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine di un incontro tenutosi a Caserta, commentando il recente confronto avuto con il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.  In un clima politico nazionale sempre più orientato verso le strategie pre-elettorali e le alleanze, De Luca ha scelto di spostare il baricentro della discussione sul merito, sulla concretezza e sulla capacità amministrativa. “Il problema non è la campagna elettorale, visto anche il lavoro che abbiamo fatto – ha detto – ma chi governa la Campania. A Roma molti non hanno capito che cos’è questa regione: è la trincea più impegnativa e difficile”.  Una dichiarazione che suona come un avvertimento ai vertici dei partiti nazionali, spesso impegnati in logiche di palazzo, ma – secondo De Luca – poco consapevoli delle sfide quotidiane che una regione come la Campania impone. Dal governo della sanità al contrasto alle disuguaglianze, dalla sicurezza urbana alla gestione dei fondi europei, la Campania richiede “esperienza, presenza costante sul territorio e capacità amministrativa”, ha ribadito il governatore. Quanto all’ipotesi di un’intesa con il Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni regionali, De Luca ha aperto alla possibilità di un confronto politico, precisando però che “ci si confronterà nell’ambito di una coalizione, valutando tutti i nomi, le esperienze e le competenze in campo”. Un approccio, il suo, che richiama la logica della responsabilità più che quella della tattica elettorale.  In questo quadro, il governatore campano rimette al centro il ruolo dei territori, rivendicando autonomia e dignità politica per chi amministra le regioni più complesse del Paese. Un messaggio che potrebbe pesare non solo nella definizione degli equilibri interni al centrosinistra, ma anche nel futuro assetto delle alleanze nazionali.

di Marco Iandolo