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Castellammare di Stabia, Dinacci (PD): “Castellammare reagisca, la camorra è ancora forte”.

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Dicembre 07, 2025
Il commissario dem chiede una svolta politica e civile. “Serve una rottura culturale profonda, coinvolgiamo tutte le forze sane della città”.

Un appello netto e dai toni decisi arriva dal commissario cittadino del Partito Democratico, Francesco Dinacci, che in un comunicato sollecita “una riflessione seria e profonda” sul futuro di Castellammare di Stabia e sul peso della camorra nel tessuto sociale ed economico locale.  “La camorra resta forte e radicata, tutt’altro che intenzionata ad arretrare”, avverte Dinacci, sottolineando come le ultime inchieste – che coinvolgono anche due consiglieri comunali – delineino un quadro preoccupante di possibili intrecci tra criminalità organizzata e politica.  Il PD, ribadisce il commissario, “ha sempre sostenuto il lavoro della Procura e delle forze dell’ordine” e nei giorni scorsi ha chiesto al sindaco, definito “una persona perbene”, l’immediato allontanamento dei consiglieri raggiunti dagli avvisi. La richiesta ha portato alle dimissioni di uno dei due, “un passo importante ma non risolutivo”, osserva Dinacci. Per il rappresentante dem è arrivato il momento di una svolta: “Serve un salto di qualità visibile, capace di leggere le sfide aperte e superare i limiti di questa fase storica, proiettando la città in avanti”. Dinacci richiama anche il contributo dell’Osservatorio contro la camorra, sostenuto da figure come Sandro Ruotolo, da anni impegnato nella lotta ai clan.  L’invito è a una presa di coscienza collettiva: “La politica e le istituzioni stabiesi devono interrogarsi seriamente. Senza una reazione forte, la crescita civile ed economica della città resterà fragile”. Da qui il richiamo a fare della lotta alla camorra “la priorità assoluta”, avviando una rottura culturale profonda. Dinacci annuncia infine l’apertura di un confronto ampio all’interno del PD, che potrà culminare in una grande assemblea cittadina con associazioni, istituzioni e tutte le realtà impegnate contro la criminalità. Un appello che si affianca a quello lanciato nelle scorse settimane da Davide Bozza, Giuseppe De Rosa, Vincenzo Di Maio, Gaetano Imparato, Mario Manna e Sandro Turcio, promotori di una mobilitazione civile per il futuro di Castellammare.

di Marco Iandolo