A quasi un anno dalle dichiarazioni del sindaco Luigi Vicinanza, che definiva la sicurezza “precondizione per il vivere civile”, Castellammare di Stabia continua a fare i conti con una criminalità diffusa e crescente. Furti di auto, moto e scooter, così come colpi a commercianti e tabaccai, sono ormai all’ordine del giorno. Stime ufficiose parlano di tre o quattro auto rubate ogni giorno, oltre a decine di motocicli. Negli ultimi giorni, i furti si sono estesi alle abitazioni: sempre più cittadini rientrano a casa trovando porte forzate e spazi privati violati, generando un clima di paura e insicurezza diffusa. Il consigliere comunale Nicola De Felippo denuncia come l’amministrazione comunale sembri “sorda e muta” di fronte a questo fenomeno, sottolineando che la sicurezza non può essere affrontata con interventi sporadici o comunicati rassicuranti. Per De Felippo, la mancanza di risposte strutturate rischia di legittimare l’illegalità e di far accettare come normale ciò che invece è un reato. “La sicurezza è un diritto, non una concessione – afferma il consigliere – e denunciare ciò che accade non è allarmismo, ma responsabilità civile. Solo agendo con decisione la città può tornare a essere uno spazio sicuro per tutti i cittadini”.
di Marco Iandolo

