I fatti risalgono alla serata di sabato 4 ottobre, quando i due avrebbero pagato una consumazione presso uno degli stand gastronomici della manifestazione utilizzando una banconota da 50 euro presumibilmente contraffatta.
L’iniziativa, evidentemente volta a ottenere visibilità mediatica, ha però comportato una serie di violazioni della normativa vigente a tutela della privacy.
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